Certificato del primo frantoio 1809 (≈ 1809)
Produzione di 7,5 quintali di farina al giorno.
1811
Ricostruzione di Frin-Cormeray
Ricostruzione di Frin-Cormeray 1811 (≈ 1811)
Regolamentato con decreto prefettivo il 14 novembre.
1830
Nuovi regolamenti prefettivi
Nuovi regolamenti prefettivi 1830 (≈ 1830)
Ordine del 7 giugno rivedendo il suo funzionamento.
1832
Installazione di una seconda ruota
Installazione di una seconda ruota 1832 (≈ 1832)
Aumento della capacità produttiva.
1860
Nuovo regolamento prefettivo
Nuovo regolamento prefettivo 1860 (≈ 1860)
Ordine del 6 dicembre che disciplina la sua attività.
1888
Picco di produzione
Picco di produzione 1888 (≈ 1888)
15 quintali di farina prodotte ogni giorno.
vers 1950
Cessazione dell'attività
Cessazione dell'attività vers 1950 (≈ 1950)
Fine della produzione di farina.
1995
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 1995 (≈ 1995)
Protezione delle facciate, dei tetti e degli strumenti.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Facciate e tetti, nonché i suoi strumenti interni (cfr. C 11): iscrizione per ordine del 1° giugno 1995
Dati chiave
Frin-Cormeray - Proprietario
Ricostruttore del mulino nel 1811.
Origine e storia
Il mulino di Tercey, situato a Saint-Loyer-des-Champs, Normandia, è attestato fin dal 1809 come un mulino di farina che produce ogni giorno 7,5 quintali di farina di grano, segale, orzo e avena. Questo monumento industriale, tipico dell'inizio del XIX secolo, illustra l'importanza dei mulini nell'economia rurale del tempo, fornendo una risorsa essenziale per le popolazioni locali.
Ricostruito nel 1811 da Frin-Cormeray, il mulino era soggetto a regolamentazione prefettiva già dal 14 novembre 1811, successivamente revisionato da un ordine del 7 giugno 1830. Nel 1832 venne aggiunta una seconda ruota idraulica, aumentando la capacità produttiva. Nel 1888 produsse fino a 15 quintali di farina al giorno, riflettendo il suo ruolo centrale nella regione.
L'attività del mulino cessò intorno al 1950, ma mantenne notevoli elementi del suo funzionamento, come una ruota idraulica del tipo "sotto", i suoi ingranaggi e ruote. Trasformato in una casa, è stato parzialmente protetto da un'iscrizione ai Monumenti Storici nel 1995, coprendo le sue facciate, tetti e strumenti interni.
Questo mulino riflette i cambiamenti tecnologici ed economici dei mulini ad acqua nel XIX secolo, così come il loro graduale declino nel XX secolo con l'ammodernamento delle tecniche di fresatura. La sua storia è caratterizzata da adattamenti successivi per soddisfare le crescenti esigenze di produzione, pur rimanendo ancorati nella campagna della Normandia.
I regolamenti prefettivi, come quelli del 1811, 1830 e 1860, sottolineano la stretta supervisione di queste strutture, che sono cruciali per l'approvvigionamento locale. La presenza di due ruote idrauliche e la diversità dei cereali trasformati mostrano un'attività diversificata e una forte integrazione nel tessuto economico regionale.