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Museo Fabre à Montpellier dans l'Hérault

Hérault

Museo Fabre

    55 Rue Montpelliéret
    34000 Montpellier
Musée Fabre
Musée Fabre
Musée Fabre
Musée Fabre
Musée Fabre
Musée Fabre
Musée Fabre
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Musée Fabre
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Musée Fabre
Musée Fabre
Musée Fabre
Musée Fabre
Crédit photo : Björn S. - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1798
Creazione embrionale
1809
Comune
1826
Donazione Fabre
3 décembre 1828
Inaugurazione Hotel de Massilian
2000s
Ampliamento contemporaneo
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

François-Xavier Fabre - Pittore e donatore Lasciare le sue collezioni italiane nel 1826.
Favis et Boué - Architetti L'Hotel de Massilian (1828).

Origine e storia

Il Museo Fabre trova le sue origini nelle crisi rivoluzionarie già nel 1798, in forma embrionale. Cresce grazie agli invii dello Stato, compresi i lavori dell'Accademia, e divenne un istituto comunale nel 1809. La sua apertura al pubblico è accompagnata da diverse mosse: Collège des Jésuites, Hôtel de Crozals (futur Hôtel de Saint-André), poi Hôtel de Bellaval (Mairie). Questi trasferimenti riflettono la sua evoluzione istituzionale prima della sua grande trasformazione nel 1826.

Nel 1826 il museo fu completamente ridisegnato dopo l'eccezionale donazione del pittore François-Xavier Fabre (1766–37), che lasciò le collezioni di Montpellier realizzate durante il suo soggiorno in Italia. Questa eredità segna un punto di svolta, completato da altri regali eccezionali: collezioni Valedeau (1836), Bruyas (1867), e Bazille. Questi contributi successivi arricchiscono i suoi affezionati, in particolare nei dipinti italiani, spagnoli, fiamminghi e francesi del XVIII-19esimo secolo, così come nei disegni e nelle sculture.

L'installazione permanente del museo nell'Hotel de Massilian (XVI-XVIII secolo), rinnovata dagli architetti Favis e Boué, fu inaugurata il 3 dicembre 1828. L'ampliamento contemporaneo porta la sua superficie a 9.200 m2, permettendo di visualizzare contemporaneamente 800 opere (rispetto a 500 prima). Il layout dei corsi (Sud, Bazille, Bourdon) crea una transizione fluida tra la città e gli spazi museali, simboleggiando il suo ancoraggio urbano.

Le collezioni permanenti evidenziano le scuole europee, con una predominanza per la pittura francese dal XVIII al XIX secolo. I disegni italiani e francesi (XVIIe–XIXe), i bronzi e le ceramiche italiane e francesi completano questo set. Il museo, chiamato Musée de France, incarna così il patrimonio artistico di Montpellier, coniugando il patrimonio locale e le influenze europee.

Collegamenti esterni