Introduzione delle faccende reali 1730 (≈ 1730)
La riforma di Philibert Orry per Luigi XV.
XVIIIe siècle
Costruzione di terminali
Costruzione di terminali XVIIIe siècle (≈ 1850)
Periodo di costruzione sotto il vecchio regime.
24 avril 1936
Monumento storico
Monumento storico 24 avril 1936 (≈ 1936)
Registrazione ufficiale del terminal.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Philibert Orry - Direttore Generale delle Finanze
Istruttore di faccende reali nel 1730.
Louis XV - Re di Francia
Durante il suo regno, generalizzazione delle faccende.
Duc d'Aiguillon - Capo delle strade reali
Operatore del sistema terminale.
Origine e storia
I lavori sono segnavia in pietra, spesso di granito, calcare o arenaria, impiantati sotto il vecchio regime per delimitare le sezioni di strade che sono state mantenute dalle parrocchie locali. Questi monoliti, cilindrici o conici su base quadrata, richiamano il coreo reale: una tassa in natura introdotta nel 1730 da Philibert Orry, il capo finanziario di Luigi XV. I contadini dovevano passare da una a due settimane all'anno in primavera e in autunno per costruire o riparare le strade reali. I pilastri, distanziati da mille toise, hanno materializzato questi obblighi parrocchiali.
Il confine della rue de Tréguier a Lannion, classificato come monumento storico nel 1936, risale al XVIII secolo e porta l'iscrizione "Task of Servel; 1097 toises". Esso illustra il sistema di organizzazione stradale del duca di Aiguillon, dove ogni lato indicava la parte di manutenzione attribuibile a una città. Queste opere, tipiche dell'era prerivoluzionaria, simboleggiano sia l'autorità centrale che l'onere collettivo posto sulle comunità rurali. La loro conservazione offre una testimonianza concreta delle infrastrutture e delle pratiche sociali sotto la monarchia.
In Bretagna rimangono diversi terminal, come quelli del Faubourg de Buzulzo (1785) o Rue Saint-Nicolas (1760) a Lannion. La loro forma rettangolare angozzato e le iscrizioni li rendono unici resti della rete stradale reale. Oggi di proprietà del comune, questi monumenti richiamano la storia del trasporto e del lavoro forzato, sottolineando il ruolo delle parrocchie nella pianificazione del territorio prima della rivoluzione.