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Notre-Dame d'Hénin-Liétard de Arras dans le Pas-de-Calais

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Abbaye
Pas-de-Calais

Notre-Dame d'Hénin-Liétard de Arras

    12 Rue Victor-Hugo
    62000 Arras
Notre-Dame dHénin-Liétard de Arras
Notre-Dame dHénin-Liétard de Arras
Notre-Dame dHénin-Liétard de Arras
Notre-Dame dHénin-Liétard de Arras
Notre-Dame dHénin-Liétard de Arras
Notre-Dame dHénin-Liétard de Arras
Crédit photo : Troyeseffigy - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
700
800
900
1000
1100
1500
1600
1700
1800
1900
2000
VIIe siècle
Fondazione di Saint Aubert
1040
Installazione di canoni
1094
Adozione del dominio agostiniano
XIVe–XVe siècles
Declino dell'Abbazia
23 juillet 1793
Istruzione di archivi
6 juin 1794
Abolizione dell'Abbazia
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Porta su Victor-Hugo Street, davanti su cortile, fronte su giardino e tetto dell'ex rifugio: iscrizione per decreto del 23 novembre 1946

Dati chiave

Saint Aubert - Vescovo di Arras e Cambrai Fondatore dell'Abbazia (VII secolo).
Robert II de Béthune - Ammesso a Arras Installare i canoni (1040).
Gérard Ier - Vescovo di Cambrai Sostegno alla fondazione (1040).
Étienne Célestin Enoch - Vescovo di Rennes Nato a Hénin (1742).

Origine e storia

L'Abbazia di Notre-Dame d'Hénin-Liétard, chiamata anche Hennin-Liétard o Nostra Signora sotto Evrin, fu fondata nel VII secolo da san Aubert, vescovo di Arras e Cambrai. Dopo aver predicato nella zona, convertì il Beninese e costruì una prima chiesa dedicata a San Martino. Questo sito divenne un luogo importante di culto, sostenuto dalle autorità religiose locali.

Nell'XI secolo, l'abbazia divenne più strutturata: nel 1040, Roberto II di Bethune e Gerardo I, vescovo di Cambrai, installarono dodici canonici. Nel 1094, quest'ultimo adottò la regola di sant'Agostino, segnando il suo attaccamento all'ordine Agostino. Nel XII secolo, l'abbazia consolida i suoi diritti, confermati dall'arcivescovo di Reims, dal papa e dal re, diventando un influente attore economico e spirituale della regione.

I secoli XIV e XV sono stati disastrosi per l'abbazia, minati da guerre, epidemie e da una gestione fallita di alcuni abate. Nonostante ciò, mantenne importanti proprietà, come le priorità (ad esempio, abbazia di Villers-au-Bois) e rifugi urbani, tra cui quello di Arras, classificato come monumento storico nel 1946. Un secondo rifugio, fondato nel 1623 a Douai, esiste ancora oggi come abitazione privata.

La fine dell'abbazia venne brutalmente durante la Rivoluzione francese. Il 6 giugno 1794 il dipartimento di Pas-de-Calais ordinò la sua cancellazione, e i suoi archivi (cart, manoscritti) furono bruciati pubblicamente ad Arras il 23 luglio 1793. I religiosi furono dispersi, terminando quasi 11 secoli di storia monastica.

Tra le figure legate all'abbazia, Étienne Célestin Enoch (1742–?), nata a Henin, divenne vescovo di Rennes. Fonti storiche, come le opere di Jean Becquet (1955, 1965), documentano il suo patrimonio e le sue carte, mentre il suo portale settecentesco, situato 12 rue Victor-Hugo ad Arras, rimane il vestigio più visibile del suo passato.

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