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Chiesa di Notre-Dame-de-Alle-Grâce en Haute-Savoie

Haute-Savoie

Chiesa di Notre-Dame-de-Alle-Grâce

    60 Place de l'Église
    74190 Passy
Eglise Notre-Dame-de-Toute-Grâce
Eglise Notre-Dame-de-Toute-Grâce
Eglise Notre-Dame-de-Toute-Grâce
Eglise Notre-Dame-de-Toute-Grâce
Eglise Notre-Dame-de-Toute-Grâce
Crédit photo : Henk Monster - Sous licence Creative Commons

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1941
Benedizione e apertura della cripta
1937-1946
Costruzione della chiesa
1950
Consacrazione della Chiesa
août 2000
Inaugurazione dei diritti umani
11 juin 2004
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

L'intera chiesa (Box J 158): per ordine dell'11 giugno 2004

Dati chiave

Jean Devémy - Chanoine e promotore del progetto Cappellano dei sanatori, sponsor delle opere.
Maurice Novarina - Architetto della Chiesa Designer dell'edificio in pietra locale.
Marie-Alain Couturier - Padre domenicano e intermedio artistico Amico di Devémy, facilitatore delle collaborazioni.
Georges Rouault - Artista (vetro e dipinti) Autore del Cristo dei dolori e del vetro colorato.
Henri Matisse - Artista (ceramica) Creatore di *Saint Dominique* per l'altare nord.
Marc Chagall - Artista (baptistry e ceramica) *Passaggio del Mar Rosso* e caratteri battesimali.
Germaine Richier - Sculptore *Cristo sulla Croce*, nascosto 20 anni per polemiche.

Origine e storia

La chiesa di Notre-Dame-de-Toute-Grâce, situata a 1.000 metri sul livello del mare sull'altopiano di Assy (Passy, Haute-Savoie), fu costruita tra il 1937 e il 1946 sotto l'impulso di Canon Jean Devémy. Quest'ultimo, cappellano dei sanatori locali, ha voluto offrire un luogo di culto al personale malato e infermieristico di questa stazione conosciuta per il trattamento della tubercolosi. L'architetto Maurice Novarina, originario di Savoie, ha progettato un sobrio edificio in pietra verde locale (Taveyannaz arenaria), legno e ardesia, ispirato agli chalet alpini, con un campanile di 28 metri armoniosamente integrato nel paesaggio montano.

La decorazione d'interni, affidata ai più grandi artisti moderni del tempo, trasformò questa umile chiesa in un manifesto artistico. Canon Devémy, consigliata dal padre domenicano Marie-Alain Couturier, ha sollecitato grandi figure come Georges Rouault (Vitrals of the Passion), Henri Matisse (Ceramic of Saint Dominique), Marc Chagall (Baptistère and Passage of the Red Sea), o Fernand Léger (Mosaico delle Litania della Vergine). Queste collaborazioni, spesso ottenute da reti di amicizie, suscitarono polemiche tra il clero tradizionale durante la consacrazione nel 1950, a causa dello stile d'avanguardia delle opere.

Tra i notevoli successi vi sono la tormentata tappezzeria di Jean Lurçat nel coro, la croce Cristo scolpita da Germaine Richier (nascosto 20 anni per il suo carattere iconoclastico), o le vetrate di Jean Bazaine, bagnando la navata di una luce simbolica. La chiesa, classificata come monumento storico nel 2004, incarna il rinnovamento dell'arte sacra nel XX secolo, mescolando spiritualità e audacia creativa. Dal 2000 il suo parvis ha ospitato una scultura contemporanea, Plaidoyer for Human Rights, nonostante le riserve di Novarina.

L'altopiano di Assy, prima della seconda guerra mondiale, era un alto sito medico con circa 20 sanatori. La chiesa fu concepita come rifugio per i malati, con una cripta aperta del 1941. I materiali locali (pietra, legno) e le imprese regionali sottolineano il suo ancoraggio territoriale. Oggi l'edificio è in visita gratuitamente, con guide volontarie in estate per spiegare la sua storia artistica e spirituale.

L'architettura di Novarina, sia robusta che pulita, dialoga con le opere interne. La navata, fiancheggiata da lati bassi e sormontata da un walk-in, evoca chiese romaniche, mentre i portici della collera centrale poggiano su pilastri monolitici. Il campanile, massicciamente verticale, bilancia la composizione. All'esterno, il mosaico Léger e le vetrate di Rouault (Bouquet de fleurs) creano un contrasto colorato con la pietra verde, rafforzando il dialogo tra arte e natura.

Collegamenti esterni