Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Notre-Dame-du-Rugby Chapel dans les Landes

Landes

Notre-Dame-du-Rugby Chapel

    448 Route de la Chapelle
    40270 Larrivière-Saint-Savin
L’auteur n’a pas pu être identifié automatiquement. Il est supposé qu'il s'agit de : Jibi44 (étant donné la revendication de droit d’auteur).

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
2000
1960
Inizio del lavoro di compensazione
1964
Morte dei tre giocatori dax
juin 1967
Apertura della cappella
1969
Creazione della statua Notre-Dame-du-Rugby
1971
Costruzione del campanile
1976-1977
Sviluppo della strada di accesso
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Abbé Michel Devert - Iniziatore e restauratore Ha trasformato la rovina in un santuario rugbystic.
Jean Othats, Émile Carrère, Raymond Albaladejo - I giocatori di rugby sono morti nel 1964 La loro memoria ha ispirato la cappella.
Pierre Lisse - Scultore della statua Capitano di Stade Montois, autore di Notre-Dame-du-Rugby.
Patrick Géminel - Creatore di vetrate Gran Premio di Roma, ha attirato la vergine al giocatore.
Robert Bézac - Vescovo di Dax Inaugurata la cappella nel 1967.

Origine e storia

La cappella Notre-Dame-du-Rugby trova le sue origini in un ex oratorio romano, che divenne sacrestia della chiesa parrocchiale di Larriviière-Saint-Savin prima della sua demolizione nel XIX secolo. Su iniziativa di Abbé Michel Devert, appassionato di rugby e impegnato nei giovani, il sito è stato restaurato nel 1960. Questo progetto nasce dopo la tragica morte di tre giocatori Dax nel 1964: Jean Othats, Émile Carrère e Raymond Albaladejo. Abbé Devert ha poi trasformato le rovine in un luogo di raccoglimento dedicato al rugby, con la valanga di autorità sportive e religiose.

I lavori sono stati effettuati tra il 1964 e il 1977. Il tetto fu ricostruito nel 1964, l'interno nel 1966, e l'inaugurazione avvenne nel giugno 1967 dal vescovo di Dax, Robert Bézac. Vengono gradualmente aggiunti elementi simbolici: una statua di Notre-Dame-du-Rugby scolpita da Pierre Lisse nel 1969, un campanile nel 1971 e i carillon nel 1974. Il vetro colorato, mescolando temi cristiani e rugbystic, è disegnato da Patrick Geminel, Gran Premio di Roma. L'altare incorpora materiali storici, come pavimentazioni sulle strade di Granada-sur-l-l-Adour e piastrelle di un castello.

La cappella diventa un luogo di pellegrinaggio per gli amanti del rugby, attirando migliaia di visitatori annuali. Le pareti sono decorate con maglie di leggende sportive, e le reliquie, come le scarpe dei giocatori che sono morti nel 1964, sono tenute lì. Una strada di accesso, lungo un ex campo di Gallia, è stata costruita tra il 1976 e il 1977 grazie al sostegno del Consiglio Generale delle Lande e dei giocatori di tutta la Francia. Oggi incarna l'unione tra fede, memoria e passione sportiva.

Notre-Dame-du-Rugby fa parte di una tradizione locale di santuari sportivi, accanto a cappelle Notre-Dame-des-Cyclistes e cappelle Notre-Dame-de-la-Course-Landaise nelle Landes. La sua originalità risiede nella sua duplice identità: luogo di preghiera e tempio del rugby, che celebra sia la spiritualità che lo spirito di squadra. La figura centrale del progetto, Abbé Devert, lo ha reso un simbolo di resilienza e comunità, radicato nella storia dei Landes.

Collegamenti esterni