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Oppidum de Castel-Coz à Beuzec-Cap-Sizun dans le Finistère

Patrimoine classé
Vestiges Gallo-romain
Oppidum
Finistère

Oppidum de Castel-Coz à Beuzec-Cap-Sizun

    18 Tronin
    29790 Beuzec-Cap-Sizun
Oppidum de Castel-Coz à Beuzec-Cap-Sizun
Oppidum de Castel-Coz à Beuzec-Cap-Sizun
Oppidum de Castel-Coz à Beuzec-Cap-Sizun
Crédit photo : Gariq - Sous licence Creative Commons

Timeline

Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
100
200
500
600
1800
1900
2000
Ier siècle
Prima occupazione Gaulish
Ve siècle
Periodo medievale attestato
1837
Corpo di guardia ("vecchio forte")
1869
Scavi archeologici
22 octobre 1921
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

L'oppidum (Box ZE 117): per ordine del 22 ottobre 1921

Dati chiave

Le Men - Archeologo Ricerche nel 1869 rivelando tre periodi.

Origine e storia

Si tratta di un promontorio roccioso di 1,2 ettari che si affaccia sul mare di 20 metri vicino a Beuzec-Cap-Sizun, in Bretagna. Accessibile su una strada di 80 metri, è stato protetto da ditches e pendio formando un cut-off di 12 metri. I suoi fianchi est e ovest conservano le tracce di 150 a 200 abitazioni circolari o rettangolari, prove di una fitta occupazione.

Gli scavi effettuati da Le Men nel 1869 rivelarono tre periodi di occupazione: shrapnel di flint neolitico, monete gautiche e ceramica medievale. Questo sito, tipico degli speroni sbarrati, ospitava un villaggio fortificato accessibile da una sola difesa. Nel XIX secolo fu istituito un corpo di guardia "vecchio forte", i cui resti rimangono visibili oggi.

Classificato monumento storico nel 1921, l'oppidum è ora di proprietà del Conservatoire du Littoral. Situato su GR 34, attira i visitatori grazie alla sua storia stratificata e al panorama costiero. È stato allestito un parcheggio per facilitare l'accesso a questo emblematico sito di Cape Sizun, che unisce il patrimonio Gallico, medievale e militare.

Gli oggetti scoperti – flint, monete, tesses – illustrano un'occupazione continua del Neolitico nel Medioevo. Il sito, naturalmente protetto dalla sua topografia, serviva come rifugio e luogo di vita comunitaria. La sua classifica nel 1921 e la sua attuale gestione del Conservatoire du Littoral lo rendono un luogo conservato, sia storico che turistico.

Collegamenti esterni