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Parc de la Tête d'Or a Lione à Lyon 6ème dans le Rhône

Patrimoine classé
Patrimoine des loisirs
Parc
Jardin

Parc de la Tête d'Or a Lione

    Place du Général-Leclerc
    69006 Lyon 6ème

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1530
Prima menzione del campo
1812
Progetto Urban Park
1845
Proposta di Crépet
1856
Inizio del lavoro
1857
Apertura del parco
1865
Costruzione di grandi serre
1891
Prima targa
1894
Creazione del velodromo
1914–1930
Monumento ai morti
1934
Ristrutturazione del velodromo
1989
Campionati Mondiali di ciclismo
2006
Apertura della pianura africana
2021
Foreste asiatiche allo zoo
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Denis Bühler - Paesaggio Co-concettore del parco.
Eugène Bühler - Paesaggio Fratello di Denis, co-autore.
Claude-Marius Vaïsse - Prefetto e Sindaco di Lione Iniziatore del progetto sociale.
Christophe Crépet - Architetto Autore del primo progetto.
Gustave Bonnet - Engineer Responsabile del lavoro.
Tony Garnier - L'architetto di Lione Produttore di Remembrance Island.
Jean-Baptiste Larrivé - Sculptore Grand Prix de Rome, collaboratore.
Édouard Herriot - Sindaco di Lione Salvare il velodromo nel 1909.
Jeannie Longo - Ciclista Doppia campione del mondo nel 1989.
Théodore Domenget - Direttore delle strade Costruttore di serre nel 1880.

Origine e storia

Il Parc de la Tête d'Or ha le sue origini in una tenuta paludosa chiamata Grange Lambert, menzionata nel 1530 come proprietà della famiglia Lambert, poi dell'Hôtel-Dieu nel 1662. Il suo nome deriva da una leggenda che evoca un tesoro sepolto da barbari o crociati, incluso un capo di Cristo in oro. Fino al XIX secolo, il sito, inondabile e composto da braccia morte del Rodano (lônes) e paludi (brotteaux), rimase in natura.

L'idea di un parco urbano emerse nel 1812, con successivi progetti per il Presquíle o Fourvière. Nel 1845 l'architetto Christophe Crépet propone di trasformare le terre della Golden Head in un bosco ispirato a Bois de Boulogne. Questo progetto è preso in consegna dal Prefetto Claude-Marius Vaïsse, che desidera "dare la natura a coloro che non lo fanno". Nel 1856, gli ospizi civili di Lione cedettero, e le opere iniziarono sotto la direzione dei paesaggisti svizzeri Denis e Eugene Bühler, così come l'ingegnere Gustave Bonnet. Il parco si aprì nel 1857, anche se non completato, allo stesso tempo di Central Park a New York.

Progettato in inglese con prati ondulati e un lago di 16 ettari, il parco incorpora rapidamente attrezzature iconiche: grandi serre (1865), velodrome (1894), recinzione (1896), e serre (1899). Il monumento ai morti dell'Isola dei Cigni (1914-1930) e il giardino delle rose (1961-1964) completarono il suo paesaggio. Il parco ospita anche un giardino zoologico (dal 1858) e uno dei più ricchi giardini botanici d'Europa, con 15.403 piante elencate nel 2020.

Il parco è caratterizzato da innovazioni, come il primo sistema di registrazione auto nel mondo nel 1891, nato da un dispositivo temporaneo per identificare i veicoli in esecuzione nelle sue vie di trasmissione. Un simbolo della vita di Lione, ospita eventi culturali, aree relax (teatro di Guignol, minigolf, ristoranti) e strutture sportive, tra cui il velodromo, rinnovato nel 1934 e approvato per concorsi internazionali. Oggi c'è ancora un grande polmone verde nell'agglomerato, accessibile gratuitamente.

Il suo lago, alimentato dal tavolo del Rodano, è costituito da due isole: l'isola di Tamaris (accessibile in barca) e l'isola di Remembrance, memoriale a soldati morti in combattimento, progettato da Tony Garnier e Jean-Baptiste Larrivé. Il parco, delimitato dal viale des Belges e dalle sue accoglienti ville, illustra l'evoluzione urbana di Lione, mescolando patrimonio naturale, scientifico (collaborazione con la scuola veterinaria) e storico.

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