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Pierre de Gargantua de Doingt dans la Somme

Patrimoine classé
Mégalithes
Pierre
Pierre de Gargantua

Pierre de Gargantua de Doingt

    R.D. 937
    80200 Doingt
Proprietà privata
Crédit photo : Grefeuille - Sous licence Creative Commons

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
4100 av. J.-C.
4000 av. J.-C.
0
1800
1900
2000
Néolithique
Costruzione di menhir
1840
Classificazione monumento storico
1864
Scavi archeologici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Menhir dice La Pierre de Gargantua: classifica per lista del 1840

Dati chiave

Gargantua - Figura leggendaria Gigante associato a storie popolari locali.
Louis Duthoit - Graver e storico Rappresentato il menhir (lavoro conservato).
Clodomir Boulanger - Archeologo (1900) Studiò i megaliti della Somme.

Origine e storia

La pietra Gargantua, detta anche dita di Gargantua o lapide, è un menhir neolitico situato a Doingt, nel dipartimento della Somme (Hautes-de-France). Questo blocco di arenaria parallelepipedica è alto 4,15 metri, con una profondità sepolta stimata di 2,50 metri. I suoi volti sono allineati con i punti cardinali, e la sua imponente massa lo rende un raro esemplare nel nord della Francia. Una statuetta di Mercurio Gallo-Romano, ora conservata al museo di Peronne, sarebbe stata scoperta ai suoi piedi, anche se gli scavi del 1864 non rivelavano nulla di probante.

Ranked un monumento storico dal 1840, questo menhir è rappresentato in un'incisione di Louis Duthoit, conservato al Museo Alfred-Danicourt di Peronne. Il suo nome evoca Gargantua, un gigante leggendario al quale la tradizione attribuisce la sua erezione: secondo una versione, lo lanciò da Peronne per liberarsi di una pietra nella sua scarpa; secondo un'altra, lo avrebbe messo a secco una molla che inonda la zona. Una terza leggenda combina balli di fata e stregoni di boschi vicini, rafforzando la sua aura mistica.

Il sito, situato in una zona boscosa vicino al fiume Colonia, a 1,5 km da Peronne, illustra l'importanza dei megaliti nelle credenze locali. I conti di Clodomir Boulanger (1900) e gli studi di Legrain (1891) o di Ponchon (1907) evidenziano il suo ruolo nel patrimonio preistorico di Somme. Oggi, rimane una grande testimonianza di pratiche neolitiche, mescolando storia, archeologia e folklore regionale.

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