Costruzione di menhir Néolithique (≈ 4100 av. J.-C.)
Periodo stimato di erezione del megalito.
1840
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 1840 (≈ 1840)
Prima lista di monumenti protetti.
1864
Scavi archeologici
Scavi archeologici 1864 (≈ 1864)
Base del menhir esplorato senza risultato.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Menhir dice La Pierre de Gargantua: classifica per lista del 1840
Dati chiave
Gargantua - Figura leggendaria
Gigante associato a storie popolari locali.
Louis Duthoit - Graver e storico
Rappresentato il menhir (lavoro conservato).
Clodomir Boulanger - Archeologo (1900)
Studiò i megaliti della Somme.
Origine e storia
La pietra Gargantua, detta anche dita di Gargantua o lapide, è un menhir neolitico situato a Doingt, nel dipartimento della Somme (Hautes-de-France). Questo blocco di arenaria parallelepipedica è alto 4,15 metri, con una profondità sepolta stimata di 2,50 metri. I suoi volti sono allineati con i punti cardinali, e la sua imponente massa lo rende un raro esemplare nel nord della Francia. Una statuetta di Mercurio Gallo-Romano, ora conservata al museo di Peronne, sarebbe stata scoperta ai suoi piedi, anche se gli scavi del 1864 non rivelavano nulla di probante.
Ranked un monumento storico dal 1840, questo menhir è rappresentato in un'incisione di Louis Duthoit, conservato al Museo Alfred-Danicourt di Peronne. Il suo nome evoca Gargantua, un gigante leggendario al quale la tradizione attribuisce la sua erezione: secondo una versione, lo lanciò da Peronne per liberarsi di una pietra nella sua scarpa; secondo un'altra, lo avrebbe messo a secco una molla che inonda la zona. Una terza leggenda combina balli di fata e stregoni di boschi vicini, rafforzando la sua aura mistica.
Il sito, situato in una zona boscosa vicino al fiume Colonia, a 1,5 km da Peronne, illustra l'importanza dei megaliti nelle credenze locali. I conti di Clodomir Boulanger (1900) e gli studi di Legrain (1891) o di Ponchon (1907) evidenziano il suo ruolo nel patrimonio preistorico di Somme. Oggi, rimane una grande testimonianza di pratiche neolitiche, mescolando storia, archeologia e folklore regionale.
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