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Pila gallo-romana della Tourracque a Lamazère dans le Gers

Patrimoine classé
Vestiges Gallo-romain
Pile gallo-romaine

Pila gallo-romana della Tourracque a Lamazère

    Village
    32300 Lamazère
Proprietà privata
Crédit photo : Philippe Lauzun - Sous licence Creative Commons

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
2000
12 novembre 1963
Classificazione monumento storico
1965
Scavi archeologici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Batteria gallo-romana della Tourracque d'Ortolas (cad. C 26): iscrizione per decreto del 12 novembre 1963

Dati chiave

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Origine e storia

La pila gallo-romana della Tourraque, conosciuta anche come Tourraque d'Ortolas, è un edificio in pietra situato a Lamazère, Gers (Occitanie). Datato dalla metà del secondo secolo per analogia con monumenti simili del sud-ovest, è ora alto 6,81 m, anche se la sua altezza iniziale era probabilmente più alta. Il suo piano quadrangolare (4 × 3,20 m) si basa su una massa di fondazione di 0,83 m di profondità, con una pergamena nei mulini calcarei locali e un nucleo in opus caementicium. La struttura, composta da due piani visibili (un podio pilastro e un livello superiore in ritiro), è stata sormontata da un tetto di piastrelle, probabilmente in un edificio.

La pila è interpretata come un cenotaffio, indicando la vicinanza di una sepoltura di un personaggio importante, suggerita dalla presenza di un recinto funebre alla sua base. Una nicchia a volta, scavata nella faccia ovest (e parzialmente distrutta dal vandalismo prima del XIX secolo), probabilmente ospitava statue del defunto. L'orientamento del monumento, con il suo volto principale rivolto a nord-ovest, volto a renderlo visibile dalla Valle Baisiana, a 1,5 km più a sud. I sondaggi archeologici condotti nel 1965 confermarono l'esistenza di resti di altri edifici vicini, evocando una possibile villa antica associata.

Classificato un monumento storico con decreto del 12 novembre 1963, la pila fu indagata per la prima volta solo alla fine del XIX secolo. Gli scavi rivelarono una rifilatura ben conservata sul lato nord, così come una cornice che segnava la transizione tra i pavimenti. Nonostante l'assenza di prove dirette, il suo ruolo funerario è supportato da confronti con altri pali sud-occidentale, spesso situati vicino ai binari per servire come punti di riferimento geografico. Gli alloggiamenti circostanti a bassa velocità hanno permesso di vedere l'intero cumulo, rafforzandone la funzione commemorativa e simbolica.

I materiali utilizzati (croci, frammenti di cemento, tegulae) suggeriscono la presenza di un più ampio complesso architettonico, tra cui forse una villa e uno spazio cerimoniale dedicato ad una famiglia locale. Questa ipotesi è rinforzata da paralleli con altri siti, come la pila Ordan-Larroque (Gers), associata anche ad un'antica villa. La pila toracica illustra così le pratiche funerarie gallo-romane, mescolando influenze romane (architettura caementicium opus, decorazioni pilastri) e tradizioni locali, in un contesto rurale dell'Alto Impero.

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