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Priorato di Sainte-Gemme en Charente-Maritime

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Prieuré
Charente-Maritime

Priorato di Sainte-Gemme

    Le Bourg
    17250 Sainte-Gemme
Proprietà del comune; proprietà privata
Prieuré de Sainte-Gemme
Prieuré de Sainte-Gemme
Prieuré de Sainte-Gemme
Prieuré de Sainte-Gemme
Prieuré de Sainte-Gemme
Prieuré de Sainte-Gemme
Prieuré de Sainte-Gemme
Prieuré de Sainte-Gemme
Prieuré de Sainte-Gemme
Crédit photo : Cobber17 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1074
Donazione ai Benedettini
milieu du XIe siècle
Fondazione iniziale
fin XIe - XIIe siècle
Ricostruzione romanica
1568
La rampa degli ugonotti
1791
Vendita come un bene nazionale
1862
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La chiesa: classifica per lista del 1862 - Il priorato (edifici e terreno di appezzamenti in grado di raccogliere resti archeologici) con l'eccezione di parti classificate (vedi F 253, 254): iscrizione per ordine del 25 novembre 2004 - Il priorato in pieno con gli edifici e il terreno delle trame che possono contenere resti archeologici (vedi F 252, 255, 256, 764, 765, 1005): classificazione per ordine del 6 luglio 2005

Dati chiave

Guillaume VIII - Duca di Aquitania e conte di Poitiers Donatore del Priorato alla Sedia-Dio nel 1074
Jacques de Saint-Nectaire - Prima di allora Abbé de la Chaise-Dieu Riformatore del priorato nel 1483
Guillaume X - Duca di Aquitania Autore di un charter che conferma i beni
dom Jacques Boyer - Monk studioso di Saint-Maur Descrive le rovine nel 1714

Origine e storia

Il priorato di Sainte-Gemme, fondato a metà dell'XI secolo, fu affidato nel 1074 ai Benedettini del Divino di Guglielmo VIII, duca di Aquitania. Tre monaci furono mandati lì per stabilire una comunità. Il monastero, ricostruito alla fine dell'XI secolo, è cresciuto nel XII secolo grazie alle donazioni e allo sfruttamento delle saline. La sua chiesa romanica, tipica dello stile santungese, è ingrandita ed abbellita, mentre il priorato accoglie fino a venti monaci.

Nel XIV secolo, il priorato raggiunse il suo culmine istituzionale: il suo priore, signore del luogo, esercitava un potere spirituale e temporale, supervisionando circa venti religiosi. Tuttavia, la guerra dei cent'anni ha indebolito i suoi ricavi, con conseguente cambiamenti architettonici come l'elevazione delle gallerie del chiostro. Nel 1483, Jacques de Saint-Nectaire, futuro abate del Chaise-Dieu, cercò di imporre delle riforme, incontrando una resistenza rapidamente soffocata.

Le guerre della Religione segnarono un tragico punto di svolta: nel 1568 gli Ugonotti presero il priorato, distruggendo volte, coro e campanile. Nel XVII secolo, i restanti monaci murarono l'arco del transetto per fissare la navata. Il declino è accelerato: nel 1714 Dom Jacques Boyer descrisse delle rovine maligne, con un chiostro parzialmente in piedi e una cappella sotterranea piena di sepolture. Nel 1731, gli ultimi due monaci lasciarono definitivamente il posto.

La rivoluzione cambiò radicalmente il sito. Venduto come proprietà nazionale nel 1791, il priorato divenne una fattoria e un luogo di residenza. I suoi edifici claustrali sono ridisegnati (finestre azionate, livelli modificati), mentre la chiesa, minacciata di crollo, si consolida nel XIX secolo a piedi e un campanile neogotico. Nonostante i controversi restauri (come la ricostruzione delle volte nel 1844 e 1866), l'edificio conservava importanti elementi romanici, come la facciata occidentale e la cripta funebre.

Classificato come monumento storico nel 1862, la chiesa e i resti del priorato (classificato nel 2005) oggi rivelano un'architettura ibrida, mescolando strutture medievali e interventi moderni. Il chiostro, anche se rovinato, rimane uno degli edifici meglio conservati di Saintonge, mentre gli edifici del convento, trasformati in caffè o negozi di alimentari nel XX secolo, portano le tracce dei loro successivi rilocali. Gli scavi del XX secolo esausero la cripta del XII secolo, confermando il suo uso funebre.

La storia di Sainte-Gemme illustra gli sconvolgimenti politici e religiosi che hanno segnato la Saintonge, dalla sua età monastica d'oro alla sua secolare conversione. Il sito, ora una proprietà mista (comune e privata), attrae il suo patrimonio romanico e il suo ruolo nella storia regionale benedettina, nonostante le alterazioni subite nel corso dei secoli.

Collegamenti esterni