Prima menzione della famiglia Coppel Xe siècle (2e moitié) (≈ 1050)
Famiglia citata nelle carte medievali.
XIe siècle (2e moitié)
Costruzione ipotetica del castello
Costruzione ipotetica del castello XIe siècle (2e moitié) (≈ 1150)
Convocato da un disegno del XVI secolo.
1860 (vers)
Caduta della cappella
Caduta della cappella 1860 (vers) (≈ 1860)
Cappella settentrionale usata fino ad allora.
9 novembre 1926
Monumento storico
Monumento storico 9 novembre 1926 (≈ 1926)
Inventario di rovine.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Castello di Coppel (reggi): iscrizione per decreto del 9 novembre 1926
Dati chiave
Famille de Coppel (ou Coupeilh) - Fief Lords
Proprietari del X secolo.
Comtes d'Auvergne - Suzerains del castello
Di proprietà del sito in apanage.
Godefroy de Bouillon - Figura associata alla tradizione
Collegato a un'ipotesi di costruzione.
Origine e storia
Il castello di Coppel, situato a Saint-Julien-de-Coppel a Puy-de-Dôme, risale principalmente al XIII secolo, anche se alcune fonti evocano una possibile origine dalla seconda metà dell'XI secolo. Le sue rovine, composte da pareti a soffietto basalto e catene arkose, includono una torre ripida e camere sotterranee. Questi resti facevano parte di una rete di castelli intorno a Billom, sotto l'autorità dei conti di Auvergne. Il sito era un feudo della famiglia Coppel (o Coupilh), menzionato nei charter del X secolo.
Secondo una tradizione orale e un disegno del XVI secolo accompagnato da versi, il castello fu costruito al tempo di Godefroy de Bouillon, verso la fine dell'XI secolo. La grande torre a volta e le stanze sottostanti sono i principali elementi rimanenti. Una cappella, situata a nord e utilizzata fino al 1860 circa, collassò con una parte del dungeon. Il sito, classificato come Monumento Storico nel 1926, illustra l'architettura difensiva medievale della regione.
Le rovine di Coppel testimoniano l'importanza strategica dei castelli di Auvergne nel Medioevo, servendo sia come residenza signorile che come punto di controllo territoriale. Il loro stato attuale, anche se parziale, ci permette di vedere l'organizzazione spaziale e le tecniche di costruzione del tempo. La posizione approssimativa del sito, nota come "a priori soddisfacente", suggerisce un'accessibilità limitata ma una presenza marcata nel paesaggio storico locale.
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