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Resti dell'antica pista aureliana e della restante colonna di miglio (anche sulla città di Paradou) dans les Bouches-du-Rhône

Resti dell'antica pista aureliana e della restante colonna di miglio (anche sulla città di Paradou)


    13200 Maussane-les-Alpilles
Proprietà privata

Timeline

Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
100 av. J.-C.
0
1900
2000
241 av. J.-C.
Inizio costruzione
109 av. J.-C.
Estensione di Æmilius Scaurus
13 av. J.-C.
Estensione di Auguste
15 mars 1909
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Rimanenti resti dell'antica pista aurelica e della Colonna del Miglio: classificazione per ordine del 15 marzo 1909

Dati chiave

Caïus Aurelius Cotta - Console Romano Iniziatore di Via Aurelia nel 241 a.C.
Æmilius Scaurus - Console Romano Esteso la strada in 109 B.C.
Auguste - Imperatore romano Si scopre la strada per la Gallia Narbonese.

Origine e storia

Via Aurelia, o via Aurelia, è una strada romana costruita dal III secolo a.C., che originariamente collega Roma a Luni sulla costa tirrenica. Venne estesa al Gallia Narbonese dopo le conquiste romane, diventando un importante asse tra Italia e Spagna via Arles. A Maussane-les-Alpilles rimangono tracce di questa pista e una colonna di miglio, testimoniando il suo percorso storico attraverso le Alpi Marittime e Bouches-du-Rhône.

La costruzione iniziò nel 241 a.C. sotto l'impulso del console Caius Aurelius Cotta, e fu estesa da Æmilius Scaurus nel 109 a.C. e infine dall'imperatore Augusto nel 13 a.C., che lo estendeva al fiume Var sotto il nome di via Julia Augusta. Questa sezione ha accorciato la rotta per Hispania evitando il Passo di Montgenèvre, facilitando gli scambi e il controllo militare.

Il percorso ha attraversato città chiave come Nizza (Cemenelum), Antibes (Antipolis), Fréjus (Forum Julii), e Aix-en-Provence (Aquæ Sextiæ), dove ha raggiunto altre strade romane come Via Domitia. Milestones, tra cui Maussane-les-Alpilles, classificato nel 1909, ha segnato distanze e servito come punti di riferimento per viaggiatori, soldati e mercanti.

In epoca romana, questo percorso era essenziale per il curriculum di publicus (servizio postale imperiale), permettendo viaggi di 70 km al giorno con relè per cavalli. Il suo layout ha influenzato strade moderne, come RN7 o D17, e resti archeologici (ponti, mausolei, bagni termali) ancora segnare il suo corso.

Oggi, un grande sentiero escursionistico (GR 653A) segue parzialmente questo percorso storico, un tempo utilizzato dai pellegrini a Santiago de Compostela o Roma. I resti di Maussane-les-Alpilles, anche se frammentari, illustrano l'ingegneria romana e l'importanza strategica di questo percorso in tempi antichi.

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