Fondazione del convento 1372 (≈ 1372)
Da Conan e Yves de Quélen, Barons de Vieux Chastel
1474
Ristrutturazioni minori
Ristrutturazioni minori 1474 (≈ 1474)
Parete e finestra lato chiesa riparato
XVIIe siècle
Modifica della cappella
Modifica della cappella XVIIe siècle (≈ 1750)
Altare maestro avanzato, sacrestia creata
1930
Rimozione del chiostro
Rimozione del chiostro 1930 (≈ 1930)
Trasporti negli Stati Uniti
1931
Registrazione del portale
Registrazione del portale 1931 (≈ 1931)
Inventario supplementare dei monumenti storici
1988
Registrazione dei resti
Registrazione dei resti 1988 (≈ 1988)
Portale esterno già protetto
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Porta situata nella proprietà Le Dour (caso AN 238): iscrizione per ordine del 9 ottobre 1931; resti del convento, esclusa la porta già registrata (caso AN 238): iscrizione per ordine del 29 agosto 1988
Dati chiave
Conan de Quélen - Signore e Fondatore
Cofondatore del convento nel 1372
Yves de Quélen - Signore e Fondatore
Cofondatore con Conan nel 1372
Origine e storia
Il convento degli agostiniani di Carhaix-Plouguer, fondato nel 1372 da Conan e Yves de Quélen, Barons de Vieux Chastel, fu il più importante della città. Il suo chiostro, composto da due gallerie di 18 metri (uno a nord della cappella, l'altro a est), si aprì su un giardino. Questo chiostro fu smantellato e trasportato negli Stati Uniti nel 1930, lasciando solo resti frammentari.
La cappella, trasformata in abitazione, ha conservato alcuni elementi notevoli: il suo portale, inscritto sull'Inventario Aggiuntivo dal 1931, e portici. Nel corso dei secoli furono apportate diverse modifiche, come nel 1474 (riparazione di una parete e di una finestra), o nel XVII secolo, dove l'altare maggiore fu avanzato per creare una sacrestia, poi rimuovendo la tomba del Kerligonan. I restanti resti (escluso cancello) sono stati registrati nel 1988.
Oggi, le tracce del convento sono limitate al cancello classificato (la proprietà Dour) e a rovine sparse, situato vicino all'impasse Marat. La loro esatta posizione rimane approssimata (stimata al 5/10), riflettendo le trasformazioni urbane e le dispersioni del patrimonio vissuto dal sito fin dal Medioevo.