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Rovine romane di Nerac à Nérac dans le Lot-et-Garonne

Patrimoine classé
Vestiges Gallo-romain
Ruines romaines
Lot-et-Garonne

Rovine romane di Nerac

    4-8 Rue de Nazareth
    47600 Nérac
Proprietà del comune; proprietà privata
Ruines romaines de Nérac
Ruines romaines de Nérac
Ruines romaines de Nérac
Ruines romaines de Nérac
Ruines romaines de Nérac
Ruines romaines de Nérac
Ruines romaines de Nérac
Crédit photo : Tomtomawais - Sous licence Creative Commons

Timeline

Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
500
600
700
1800
1900
2000
Fin du IVe siècle
Ricostruzione dei bagni termali
Ier–VIe siècles
Occupazione del sito
1832–1833
Ricerche iniziali e scandalo
1840
Classificazione monumento storico
1966–1970
Nuove autorizzazioni a mosaico
1986–1988
Trasferimento di mosaici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Mosaici e rovine romane: lista del 1840

Dati chiave

Maximilien Théodore Chrétin - Archeologo e forger Responsabile delle ricerche del 1833, condannato.
Alexandre Du Mège - Archeologo ed esperto Originariamente convalidato i falsi di Chrétin.
Prosper Mérimée - Ispettore dei monumenti storici Coinvolto nella valutazione delle scoperte.
Georges-Eugène Haussmann - Prefetto di Lot-et-Garonne (1832–40) Ha chiamato la ricerca per riprendere dopo il processo.

Origine e storia

Le rovine romane di Nerac corrispondono ai resti di una villa gallo-romana scoperta nel parco della Garenne, vicino al castello della città. Questo sito archeologico, scavato nel 1832, rivela resti prevalentemente risalenti al IV e quinto secolo, tra cui mosaici e un edificio termale ricostruito alla fine del IV secolo. Gli scavi iniziali, guidati da Maximilien Théodore Chrétin, furono segnati da una polemica: nel 1833 fu accusato di fare falsi, tra cui bassorilievi e iscrizioni vendute alla Société archéologique de Toulouse. Dopo un processo nel 1835, gli scavi furono abbandonati e i resti coperti, terminando questa prima campagna.

La ricerca è ripresa nel XX secolo, in particolare nel 1966 e 1970, durante i lavori sulla strada di Nazareth. Questi nuovi scavi hanno permesso di rilasciare frammenti di mosaici lunghi 45 metri, confermando un'occupazione del sito dal I al VI secolo. I mosaici, depositati presso il municipio di Nerac tra il 1986 e il 1988, attestano l'importanza di questa villa, forse legata ad un alto dignitario o aristocratico. Il sito è stato classificato come monumento storico nel 1840, riconoscendo il suo valore di patrimonio nonostante le controversie passate.

La storia delle rovine di Nerac illustra le sfide dell'archeologia emergente nel XIX secolo, tra scoperte e falsificazioni autentici. I mosaici e le terme, elementi centrali del sito, riflettono il lusso delle ville tardo romane ad Aquitaine. Il loro studio permette di comprendere meglio l'evoluzione delle élite locali tra la fine dell'antichità e l'inizio del Medioevo, in una regione segnata dalla romanizzazione e poi dalle trasformazioni politiche del V e VI secolo.

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