Costruzione iniziale Ier siècle (≈ 150)
Porta costruita nel contenitore Augustustodunum sotto Auguste.
Antiquité (date indéterminée)
Ricostruzione parziale
Ricostruzione parziale Antiquité (date indéterminée) (≈ 212)
Sostituzione di calcare con arenaria feldspatica.
1250
Trasformazione in una chiesa
Trasformazione in una chiesa 1250 (≈ 1250)
Torre nord trasformata in cappella.
1844
Riacquisto da parte dello Stato
Riacquisto da parte dello Stato 1844 (≈ 1844)
Inizio dei restauri diretti da Viollet-le-Duc.
1846
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 1846 (≈ 1846)
Protezione del sito ufficiale.
1945
Diventa un tempio protestante
Diventa un tempio protestante 1945 (≈ 1945)
Torre nord assegnata al culto.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Porte Saint-André: classificazione per lista del 1846
Dati chiave
Auguste - Imperatore romano
Sponsor della custodia e della porta.
Eugène Viollet-le-Duc - Architettura-ristorante
Lavori di restauro diretto nel XIX secolo.
Origine e storia
La Porta Sant'Andrea, conosciuta anche come Porta delle Langre, è una delle quattro porte principali del recinto agostiniano di Augustustodunum (Autun), costruita nel primo secolo sotto il regno di Augusto. Ha segnato l'inizio della via romana verso Langres (Andemantunnum) e si distingue per la sua architettura monumentale, combinando le vie centrali (4,09 m di larghezza) e le aperture laterali pedonali (1,94 m). Il suo piano terra, in calcare olitico, sostenne una galleria di portici che servivano come una strada rotonda, mentre due torri adsidiali fiancheggiarono l'edificio per l'orologio. Anche se il suo ruolo difensivo fu discusso, il suo carattere estetico e simbolico rifletteva il potere della città, protetto da Roma.
Il cancello subì una parziale ricostruzione in tempi antichi, con l'uso di arenaria feldspatica sostituendo il calcare originale, suggerendo una ristrutturazione importante la cui data esatta rimane sconosciuta. Nel Medioevo (fino al 1250), la Torre Nord fu trasformata in chiesa e poi venduta come proprietà nazionale durante la Rivoluzione francese. Riacquistato dallo Stato nel 1844, è stato restaurato da Eugène Viollet-le-Duc, che ha restaurato le parti danneggiate basate su fonti antiche, anche se la copertina della galleria superiore è stata liberamente interpretata. Ranked un monumento storico nel 1846, il cancello è ora il meglio conservato in Autun, con la sua torre settentrionale diventando un tempio protestante nel 1945.
Il recinto di Augustostoduno, lungo 6 km, fu trafitto da quattro porte cardinali (Arroux a nord, Saint Andrew a est, Roma a sud, Saint Andoche a ovest), di cui solo le porte di Arroux e Saint Andrew rimangono significativamente. La Porta di Sant'Andrea ad est faceva parte di una complessa rete a lunga percorrenza: due corsie perpendicolari al cardus maximus portavano alle porte ovest e est, senza formare un classico decumanus. Questi sviluppi sottolineano l'importanza simbolica delle strade, rafforzate dalla ricchezza della città, il centro politico ed economico della Gallia romana. I materiali utilizzati (arkosis per le basi, i capitelli ispirati all'ordine ion) e il layout delle torri (lato piatto verso la città, apsidial verso l'esterno) testimoniano un know-how architettonico destinato a stupire.
I dibattiti tra gli storici riguardano la reale funzione difensiva del recinto, alcuni che lo vedono come un lavoro più simbolico dell'utilitarismo, inteso a mostrare lo status privilegiato di Augustostoduno sotto protezione imperiale. Il cancello, con un'altezza di 14,60 m, ha incarnato questa dualità: sia un punto di controllo dei flussi (veicoli, cavalieri, pedoni) che un monumento che celebra il pax di Romana. I restauri del XIX secolo, anche se critici per la loro parte d'interpretazione, permisero la sua conservazione, rendendola una grande testimonianza dell'urbanismo romano in Gallia. Oggi di proprietà del comune, rimane un luogo di culto protestante e un sito classificato, aperto alla visita.
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