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Chiesa di Saint Martin de la Roque dans les Pyrénées-Orientales

Pyrénées-Orientales

Chiesa di Saint Martin de la Roque


    66300 Camélas

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1259
Primo ingresso scritto
XIVe siècle
Aggiungere una seconda navata
1644
Trasformazione in eremo
1790
Chiusura rivoluzionaria
1801
Riapertura dell'eremo
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Honoré Cuiro - Abbé Trasformata la cappella in eremo (1644).

Origine e storia

La chiesa di Saint Martin de la Roque, chiamata Sant Martí de la Roca in catalano, è una cappella romanica situata su una collina a sud di Camelas, nei Pirenei orientali. Menzionato nel 1259 come Ecclesia Santi Maritini de Rupe, servì come luogo di culto per le frazioni circostanti prima di essere gradualmente abbandonato. La sua posizione strategica offre una splendida vista sul Mediterraneo, sul massiccio del Canigou e sulla Pianura di Roussillon.

Originariamente, l'edificio consisteva in una navata unica e un'abside semicircolare, tipica dell'arte romanica. Nel XIV secolo venne aggiunta una seconda navata a sud, mentre la sua facciata era decorata con leeseni e arcate cieche. La cappella, di forma trapezoidale (6,50 m x 9,60 m con la sua custodia dedicata), riflette adattamenti architettonici medievali alle esigenze locali.

Trasformato in eremita nel 1644 da Abbé Honoré Cuiro, ospitava eremiti in dure condizioni di vita fino alla Rivoluzione. Chiuso nel 1790 sotto leggi anticlericali, riaprì nel 1801 dopo l'assoluzione delle misure. L'accesso è ora attraverso un percorso storico o una strada sterrata da Camelas, vicino a Thuir.

La cappella incarna sia un patrimonio religioso romanico che una testimonianza delle pratiche eremetiche di Roussillon. Il suo graduale abbandono, la sua conversione in eremo, e la sua chiusura rivoluzionaria illustrano gli sconvolgimenti sociali e religiosi nella regione tra il Medioevo e l'era moderna.

La sua architettura sobria, caratterizzata da successive aggiunte, e il suo isolamento geografico lo rendono un sito emblematico del patrimonio catalano. La presenza di leeseni ciechi e arcate a letto sottolinea l'influenza dei laboratori di romanzi locali, mentre la sua storia riflette le tensioni tra culto, abbandono e riappropriazione spirituale.

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