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Chiesa di San Mathurin di Camps-Saint Mathurin-Leobazel à Camps-Saint-Mathurin-Léobazel en Corrèze

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise
Corrèze

Chiesa di San Mathurin di Camps-Saint Mathurin-Leobazel

    Queyrolles
    19430 Camps-Saint-Mathurin-Léobazel
Crédit photo : Salavert Valentin - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1800
1900
2000
XIIe siècle
Costruzione del coro e dell'abside
XIVe siècle
Possibile ristrutturazione della facciata
1793-1868
Variazioni toponiche
1972
Pregiudiziale fusione comunale
25 mai 1976
Registrazione per monumenti storici
1er janvier 2006
Concentrazione comunale finale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa (cad. A 343): registrazione per ordine del 25 maggio 1976

Dati chiave

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Origine e storia

La chiesa Saint-Mathurin di Camps-Saint-Mathurin-Léobazel è una costruzione rurale tipica del massiccio centrale, caratterizzata da due distinti periodi architettonici. Il suo coro e l'abside semicircolare, arcuato al centro della rabbia e al cul-de-four, risalgono al XII secolo, testimoniando l'arte romanica limousin. La navata quadrata, coperta da un soffitto curvo, oltre ad una cappella laterale, fu aggiunta all'epoca moderna, mentre la facciata occidentale, parzialmente ridisegnata, poteva risalire al XIV secolo, come testimonia il suo portale ad arco rotto protetto da un arcovolto al centro dell'hangar.

Il comune di Saint-Mathurin-Leobazel, oggi unito ai Camp dal 2006, ha sperimentato variazioni toponimiche legate alla sua storia amministrativa. Tra il 1793 e il 1868, il nome Léobazel fu usato da solo o in alternanza con Saint-Mathurin-Leobazel, prima che quest'ultimo definitivamente imposto nei registri. La chiesa, inscritta con monumenti storici nel 1976, ospita notevoli elementi d'arredo, come un altare neo-romano dell'inizio dell'Ottocento che impiega i bassorilievi del XVIII secolo, o una statua di Santa Mathurin con caratteristiche.

L'eredità dell'edificio è arricchita da statue religiose, tra cui una Vergine del XVIII secolo con Bambino, incoronata e tenendo una benedizione Gesù, così come decorazioni dorate sul fronte dell'altare. Questi elementi illustrano l'evoluzione delle pratiche artistiche locali, tra patrimonio medievale e successive aggiunte. La fusione comunitaria del 1972, efficace nel 2006, ha conservato questo luogo di culto come simbolo della storia rurale Correziana, ancorata nel paesaggio di Xaintry Nero.

L'architettura della Chiesa riflette i successivi adattamenti di un edificio religioso nelle aree rurali. Il coro romanico, sobrio e funzionale, contrasta con la navata più recente, mentre il portale misto (arco spezzato e archvolto in full hang) suggerisce una transizione stilistica tra gotico e tardo romano. Queste caratteristiche lo rendono un esempio di piccole chiese di limousine, dove la semplicità strutturale e i dettagli ornamentali si combinano.

Il sito, di proprietà del comune, è oggi una testimonianza di vita religiosa e comunitaria a Corrèze. La sua iscrizione nel titolo di monumenti storici sottolinea il suo valore storico, sia per la sua costruzione che per i suoi mobili, come statue e altare. La posizione in Black Xaintria, una zona rurale conservata, rafforza il suo interesse come marcatore del territorio e la sua storia secolare.

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