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Castello di Cercigny à Vivonne dans la Vienne

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Vienne

Castello di Cercigny

    Rue de la Mare
    86370 Vivonne

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1303
Primo ingresso scritto
28 octobre 1678
Benedizione della cappella
31 décembre 1993
Iscrizione del castagno
23 septembre 1998
Cappella d'iscrizione e tortora
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Câtelet di ingresso (cad. H 415): iscrizione per ordine del 31 dicembre 1993 - Cappella e piccione-house (cad. G 12, 14): iscrizione per ordine del 23 settembre 1998

Dati chiave

Famille de Rochechouart - Proprietari storici Possede il castello dal XIV al XVIII secolo.

Origine e storia

Castello di Cercigny, situato a Vivonne (Nouveau-Aquitaine), fu menzionato per la prima volta nel 1303 come proprietà della famiglia Rochechouart, che lo tenne fino al XVIII secolo. L'edificio, parzialmente distrutto durante la guerra dei cent'anni e le guerre di religione, fu abbandonato prima di essere ricostruito nel XVII secolo. La sua architettura combina un castello di ingresso medievale (fine XIV secolo, ristrutturato nel XIX secolo) e tre ali rettangolari disposti in arco di cerchio, completamente ristrutturato nel XIX e XX secolo.

La cappella di Notre-Dame de la Consolation, benedetta il 28 ottobre 1678, e una casetta rotonda con 3.300 bulloni (la più grande di Vienna) testimoniano la sua importanza signeuriale. Il castello di ingresso è stato inserito nei monumenti storici nel 1993, seguito dalla cappella e casa di piccione nel 1998. Il sito, anche se trasformato, conserva tracce del suo passato difensivo e residenziale, legato alla storia locale e ai conflitti che hanno segnato la regione.

Proprietà del Rochechouart per quasi cinque secoli, il castello illustra l'evoluzione architettonica delle case nobiliari, passando da una fortezza medievale a una piacevole residenza. Le successive distruzioni e ricostruzioni riflettono gli sconvolgimenti politici e religiosi della Francia, dalla guerra dei cent'anni agli sviluppi moderni. Oggi, il suo piano d'arco e i suoi elementi protetti lo rendono un esempio del patrimonio castrale di Poitevin.

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