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Castello di Crassy dans l'Ain

Ain

Castello di Crassy

    115 Rue des Bains
    01220 Divonne-les-Bains
AnonymeUnknown author

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
1630
Urbano di Prez signore di Crassier
1733
Nascita di General de Prez
1874
Vendita a Alfred André
2001
Acquisizione di Al-Muhaisen
2024
Vendita del castello
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Urbain de Prez - Signore di Crassier Fondato il lignaggio a Crassier nel 1630.
Jean Étienne Philibert de Prez de Crassier - Generale Nato al castello nel 1733.
Edouard de Prez de Crassier - Ultimo proprietario di Prez Venduto il castello nel 1874.
Alfred André - Bancario e membro del Parlamento Compratore nel 1874, regent Banque de France.
Gustave Schlumberger - Storico bizantino Soggiornò al castello, specialista delle crociate.

Origine e storia

Il Castello di Crassy, precedentemente noto come Crassier, è un edificio del XIX secolo situato nella frazione di Vesenex-Crassy a Divonne-les-Bains (Ain). Costruito dalla famiglia Prez, originaria della Svizzera, sorge nel cuore di una vasta tenuta di 63 ettari attraversata dal fiume Boiron. Questa proprietà comprende appezzamenti agricoli, una fattoria, serre, un'arancione e un laghetto, riflettendo un'architettura residenziale e agricola tipica delle grandi proprietà del periodo.

La famiglia Prez, situata nella terra di Gex dal XVII secolo, possedeva il castello fino al 1874. Urban de Prez divenne signore nel 1630, e i suoi discendenti, tra cui il generale Jean Étienne Philibert de Prez de Crassier (nato nel 1733), vi abitarono fino alla sua vendita dal barone Edouard de Prez. Quest'ultimo, nipote del generale, diede la proprietà ad Alfred André, banchiere parigino e deputato, segnando così l'inizio di una nuova era per il castello.

Il castello cambiò le mani più volte nel XX secolo: d-Alfred André (1874-1893) alla vedova Alice-Marie-Alphonsine Joly, poi a Isabelle Monnier e ai suoi discendenti (famiglia Schlumberger, poi Sihol). Nel 2001, è stata acquisita dalla famiglia Al-Muhaisen, dall'Arabia Saudita, dopo una vendita di 21 milioni di franchi. La tenuta, caratterizzata dai suoi 1.875 m2, 21 camere, torri rotonde e giardino d'inverno, incarna un ricco patrimonio architettonico e storico.

Tra le personalità che rimasero al castello c'erano Gustave Schlumberger, storico delle Crociate e Bisanzio, e Gerard Jakob de Geer nel 1932. Queste visite dimostrano l'appello culturale e intellettuale del luogo. Oggi, il castello è di nuovo in vendita nel 2024, perpetuando la sua storia turbolenta tra patrimonio familiare e transizioni di proprietà.

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