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Château des Allues en Savoie

Savoie

Château des Allues

    335 Rue Audibert
    73250 Saint-Pierre-d'Albigny

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
1557
Costruzione iniziale
XVIIe siècle
Carpenne fabbricate
1785
Morte del Marchese
XVIIIe siècle
Allargamento finale
2004
Restauro completo
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Odouar de Lescheraines - Signore e senatore Sponsor del castello nel 1557.
Gaspard de Lescheraines - Dottore di diritto Erede universale nel 1557.
Pierre Louis de Lescheraines - Ultimo Marchese Morì al castello nel 1785.
Marguerite Dunoyer - Erezione Moglie Cesare de la Barge (1864).

Origine e storia

Lo Château des Allues è una fortezza del XVI secolo costruita nel 1557 da Odouar de Lescheraines, senatore del Senato di Savoia. Semplice e austero, riflette l'architettura difensiva dell'epoca, con pareti spesse e assassini. Situato a Savoia, si affaccia sulla valle dell'Isère e sui vigneti di Saint-Jean-de-la-Porte, in un ambiente naturale segnato dalla catena Belledonne.

La costruzione ebbe luogo in tre fasi: un primo edificio rettangolare (1557), un'estensione a forma di L con corpo agricolo difensivo, poi una chiusura della L nel XVIII secolo, aggiungendo una torre est e una scala monumentale. La struttura, ricostruita nel XVII secolo in rovere massiccio, è un capolavoro di compagnia. La tenuta comprende anche una cappella, un mulino e un lavandino, testimoniando la sua attività vitivinicola storica.

Di proprietà della famiglia di Lescheraines fino al XVIII secolo, il castello passò poi a Dunoyer e poi a Certeau de la Barge. Nel XIX secolo, divenne una cantina, ora integrata nella zona vinicola di Savoia. Il parco, con 1.500 varietà vegetali e il suo premiato orto, è aperto al pubblico e accoglie gli artisti in residenza.

Il nome Allues evoca una zona franca medievale, dove il signore doveva fornire lavoro ai suoi soggetti in cambio di esenzioni fiscali. Questo status riflette l'organizzazione sociale del Savoyard, dove coesiste la nobiltà dell'abbigliamento e delle attività agricole. La casa forte, sebbene modesta, illustra il ruolo difensivo ed economico dei signeuri locali.

Restaurato nel 2004, il castello conserva i suoi elementi originali: torri trasformate, tetto biforno (segno di ricchezza in Savoia), e una cantina a volta. La sua storia coniuga così il patrimonio architettonico, la viticoltura e la vita signeuriale, in un paesaggio conservato tra montagne e vigneti.

Oggi, la tenuta combina la conservazione storica e il dinamismo culturale, con mostre, arte terra e un tour escursionistico dedicato. I giardini, liberamente accessibili, perpetuano una tradizione di agricoltura sostenibile, coronata dal primo premio SNHF nel 2011.

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