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Castello di Labro à Parisot dans le Tarn-et-Garonne

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Tarn-et-Garonne

Castello di Labro

    Labro
    82160 Parisot
Château de Labro
Château de Labro
Château de Labro
Château de Labro
Château de Labro
Château de Labro
Château de Labro
Château de Labro
Crédit photo : Thérèse Gaigé - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIVe siècle
Costruzione iniziale
XVe siècle
Estensioni medievali
XVIe siècle
Disposizioni materiali
XVIIIe siècle
Cambiamenti moderni
1987
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Parte restante del XIV e XV secolo, tra cui la Pigeon Tower (Box F 394, 395): iscrizione per ordine del 7 dicembre 1987

Dati chiave

Famille de La Valette - Proprietari e costruttori Lignaggio nobile legato alla costruzione.

Origine e storia

Lo Château de Labro, situato a Parisot nel dipartimento di Tarn-et-Garonne nella regione di Occitanie, è un monumento storico le cui origini risalgono principalmente al XIV e XV secolo. L'edificio, parzialmente ricostruito nel XVIII secolo, conserva elementi difensivi medievali come una dungeon, una torre di scale e una colomba a tre piani a volta in pile di carico. Questi resti illustrano l'evoluzione architettonica del sito, segnata da successive trasformazioni.

Originariamente, il castello è stato organizzato intorno a due ali che circondano il dungeon, solo una parte di cui rimane oggi. L'attuale casa, affiancata da una torre annessa che ospita una scala con viti, poggia su una base a volta di creste, tipica degli edifici medievali. La torre sud, trasformata in colomba, è delimitata da una larva antirodente e accessibile da una porta ornata da uno scudo e da un arco in treccia, risalente al XVI secolo. Questi sviluppi riflettono l'adattamento del sito agli usi signeuriali e agricoli.

La famiglia di La Valette, legata alla storia del castello, ha segnato il suo segno sul posto. I resti del XIV secolo, come finestre a slitta e porte a arco rotte, coesistono con aggiunte del XVI secolo (rotonda e ala) e alterazioni del XVIII secolo. L'albero di piccione, elemento notevole, testimonia l'importanza simbolica e pratica di questo tipo di costruzione nelle proprietà seigneuriali di Occitanie, dove l'allevamento di piccione era un privilegio nobile.

Il castello fa parte di un paesaggio rurale segnato dall'allevamento di pecore e da un'occupazione umana dispersa, caratteristica di Caylus causse, ai margini di Quercy e Rouergue. La sua storia è inseparabile da quella di Parisot, un comune rurale la cui popolazione, dopo un picco di 1.730 abitanti nel 1866, è ora ridotta a 557 residenti. Il sito, classificato come monumento storico nel 1987 per parti del XIV, XV e XVI secolo, rimane un importante testimone del patrimonio difensivo e signeuriale della regione.

L'ambiente immediato del castello, attraversato dai fiumi Baye e Seye, è segnato anche da pericoli naturali come le inondazioni e il ripiegamento dei terreni argillosi, che possono aver influenzato il suo stato di conservazione. Questi vincoli geologici, accoppiati con il relativo isolamento di Parisot, situato tra Caussade e Villefranche-de-Rouergue, hanno conservato il sito di urbanizzazioni moderne, permettendo una chiara lettura del suo piano medievale.

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