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Castello di Arfeuille à Felletin dans la Creuse

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Creuse

Castello di Arfeuille

    D10 
    23500 Felletin
Château dArfeuille
Château dArfeuille
Château dArfeuille
Crédit photo : Aubussonais - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIIe siècle
Primo castello attestato
1481
Autorizzazione di Pierre de Bourbon
vers 1770
Espansione del XVIII secolo
début XIXe siècle
Grattacieli di mâchicoulis
seconde moitié XIXe siècle
Colombier trasformato in una cappella
14 juin 2011
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Le facciate e i tetti della casa; l'intera dungeon; facciate e tetti di edifici annessi; pareti di recinzione e supporti; le facciate e i tetti della colomba-chapelle (cfr AE 24, 26, 52): registrazione per ordine del 14 giugno 2011

Dati chiave

Antoine d'Arfeuille - Signore e ricostruttore Ottenne il permesso nel 1481 per rafforzare il castello.
Yves d'Arfeuille - Immigrazione reale Combatté per i fratelli di Luigi XVI, tornò nel 1809.
Mayeul de Douzon - Creatore del parco paesaggistico Moglie di Yves, costruito il giardino intorno al 1760.
Jean Morin - Antenatore di famiglia Morì prima del 1400, fondatore del lignaggio.
Pierre de Bourbon - Conte del marzo Autorizzato i lavori di fortificazione nel 1481.

Origine e storia

Il castello di Arfeuille, situato a 2 km a est di Felletin (Creuse), domina un altopiano boscoso a 674 m sul livello del mare. La sua origine risale al XII secolo, con un primo castello attestato, ma l'attuale edificio è stato ricostruito nel XV secolo dalla famiglia Mourins d'Arfeuille, proprietaria dei locali almeno dal XIV secolo. Nel 1481 Pierre de Bourbon, conte delle Marche, autorizzò Antoine d'Arfeuille a scavare e a installare un ponte levatoio, segnando un periodo di fortificazione. Il dungeon, la parte più antica (17 m × 7 m), ha tracce di difese medievali come focolare e una cappella a volta al piano terra.

Nel XVIII secolo, il castello subì importanti cambiamenti: l'aggiunta di un lungo edificio nel nord-ovest, lo sviluppo di un giardino francese nel sud, e la costruzione di annessi simmetrici (aranci, stalle, abitazioni). Verso il 1770 venne aggiunta una torre quadrangolare a ovest, mentre un parco paesaggistico venne creato ad est da Mayeul de Douzon, moglie di Yves d'Arfeuille. Le modifiche sono proseguite nel XIX secolo con il mâchicoulis del dungeon, la trasformazione del colombecoil in una cappella privata (seconda metà del secolo), e i cambiamenti interni (legnature, ridistribuzione delle stanze).

La Rivoluzione francese segna un punto di svolta per la famiglia Arfeuille: Yves d'Arfeuille, emigrante e realista, non tornò in Francia fino al 1809 dopo aver combattuto insieme ai fratelli di Luigi XVI. Il castello, rimasto in famiglia, è stato parzialmente classificato come monumento storico nel 2011 (donjon, facciate, tetti, annessi e recintato). Oggi, è visitata in estate e durante le Giornate del Patrimonio, testimoniando otto secoli di storia, dai conflitti medievali agli sviluppi agricoli dell'Illuminismo.

L'architettura riflette questi strati temporali: la dungeon di granito medievale, con pareti spesse traforate di cannoni, contrasti con le classiche finestre del XVIII secolo e i lucernari del XIX secolo. Il corpo centrale, accoppiato con una torre difensiva circolare (XVI secolo), ospita camere con soffitti solari e cantine a volta. Gli annessi, come l'agriturismo con fienili di limousine e auvergne, illustrano l'economia rurale locale, mentre la cappella-columbier simboleggia l'evoluzione dell'utilizzo. La tempesta del 1999 ha devastato il parco paesaggistico, ora in fase di restauro.

La famiglia Arfeuille, citata dall'XI o XII secolo, ha svolto un ruolo centrale nella storia del sito. Jean Morin, antenato morto prima del 1400, fondò un lignaggio che tenne la proprietà fino all'era moderna. Le alleanze di matrimonio (come quella con Mayeul de Douzon) e gli impegni politici (migrazione sotto la Rivoluzione) segnarono il suo destino. Il castello, ancora di proprietà privata, perpetua questo patrimonio attraverso visite estive ed eventi culturali, preservando al contempo elementi rari come una cornice di stampelle in fienili o murales medievali nel dungeon.

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