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Chateau de Lau à Laujuzan dans le Gers

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Gers

Chateau de Lau

    D35
    32110 Laujuzan

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIIIe-XIVe siècles
Costruzione iniziale
Guerres de Religion (1562-1598)
Distruzioni parziali
1789-1799
Destrutturazione del mausoleo
Fin du XVIIIe siècle
Collasso parziale
5 octobre 1981
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chapelle Saint-Georges (Box B 767): iscrizione per ordine del 5 ottobre 1981

Dati chiave

Famille de Lau - Proprietario storico Cantina familiare nella cappella.
Cardinal de Richelieu - Responsabile per la rasatura Ordine di distruzione parziale del castello.

Origine e storia

Il Castello di Lau, costruito tra il XIII e il XIV secolo a Laujuzan, era un monumento fortificato di cui oggi rimangono solo una cappella, San Giorgio e tre facciate del vecchio cortile. Questo sito fu saccheggiato e raso durante le guerre di religione, poi parzialmente ricostruito prima di crollare alla fine del XVIII secolo. La cappella, che serviva come chiesa parrocchiale dopo la distruzione dell'edificio originario, ospita ancora la volta della famiglia Lau, precedentemente preceduta da un mausoleo distrutto durante la Rivoluzione dagli abitanti locali.

L'architettura della cappella rivela elementi tipici dell'epoca medievale, come ad esempio una porta a arco rotta e una volta culla rotta. All'interno, uno stand in legno occupa il fondo dello spazio, mentre all'esterno, i resti del castello formano un cortile delimitato da tre facciate. L'insieme, classificato come Monumento Storico nel 1981 per la sua cappella, illustra gli sconvolgimenti subiti da edifici religiosi e signeuri durante conflitti e rivoluzioni religiose.

La posizione del castello a Gers in Occitania riflette una regione caratterizzata da tensioni tra cattolici e protestanti, soprattutto durante le guerre di religione (1562-1598). Il sito, ora di proprietà del comune, mostra anche l'adattamento delle comunità locali, che hanno usato la cappella come luogo di culto dopo la distruzione della loro chiesa. Le coordinate GPS e l'indirizzo approssimativo (331 percorso da Magnan) permettono che questi resti siano situati in un ambiente rurale conservato.

Fonti disponibili, come la base Merimée e Monumentum, evidenziano l'importanza del patrimonio del sito, nonostante la limitata accuratezza della sua posizione (livello 6/10). La mancanza di dettagli sui possibili servizi turistici (visite, alloggi) suggerisce una vocazione prevalentemente commemorativa e locale per questo monumento, legata alla storia seigneuriale e religiosa della regione.

Collegamenti esterni