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Château des Rosiers à Séchault dans les Ardennes

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Ardennes

Château des Rosiers

    Les-Rosiers
    08250 Séchault
Crédit photo : HenriDavel - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1240
Fondazione dell'Abbazia
1244
Fondazione Clairmarais
1303
Morte di Nicolas des Armoises
XVIe siècle
Abbandono monastico
1798
Riacquisto da parte del Béchet de Balan
1956
Protezione dei monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Tutti gli edifici e il parco ad eccezione delle parti classificate (Box B 19-24): registrazione per ordine del 5 ottobre 1956; Chevet e transetto a nord dell'ex Chiesa Abbaziale (Box B 21): per ordine dell'8 ottobre 1956

Dati chiave

Baudouin II d’Autry - Signore e Fondatore Sponsor dell'Abbazia nel 1240.
Baudoin d’Autry - Cavaliere sepolto Lastra funerale datata 1246.
Nicolas des Armoises - Cavaliere dice "il rogue" Lastra funeraria del 1303 con epitaffio.
Famille Béchet de Balan - Proprietari post-rivoluzione Conservazione per quasi 200 anni.

Origine e storia

Lo Château des Rosiers fu fondato in un'abbazia cistercense fondata nel 1240 su iniziativa di Baudouin II di Autry. I monaci, stabiliti in una zona paludosa una volta popolata da canne, stabilirono un monastero lì che si sciamerebbe già nel 1244 con la creazione dell'Abbazia di Clairmarais vicino a Reims. L'edificio, segnato da un cancello gotico e una navata di 47 metri, illustra l'architettura religiosa medievale prima della sua progressiva trasformazione.

Durante la guerra dei cent'anni, l'abbazia subì pesanti danni, riducendo il suo status a quello di una semplice priora dipendente da Clairvaux. Le guerre di religione finirono per degradarlo nel XVI secolo, causando ai monaci di andarsene definitivamente. All'epoca della Rivoluzione, la proprietà fu venduta come proprietà nazionale: l'annuncio menzionava una cappella, un palazzo e edifici agricoli. Riacquistato nel 1798 dalla famiglia Béchet de Balan, rimase nelle loro mani quasi due secoli, con un restauro iniziato nel 1918.

L'antica chiesa abbaziale conserva due notevoli lastre di sepoltura medievali: Baudoin d-Autry (m. 1246) e Nicolas des Armoises, un cavaliere chiamato "le gueulard" (1303), rappresentato con un leone ai suoi piedi e un epitaffio in antico francese. La tenuta, immatricolata con i Monumenti Storici nel 1956 (classificazione parziale per il comodino e il transetto nord), ora combina un parco alberato con salto di lupo, navate e una terrazza delimitata da un muro, il tutto in un ambiente privato non aperto al pubblico.

Il nome "Rosiers" sarebbe venuto dalle canne (o rosel in ex francese) una volta popolano le paludi circostanti. Situato a nord-est della città di Séchault, tra l'ex aeroporto NATO di Vouziers-Séchault e la Route D121, il tutto mostra la trasformazione di un sito religioso in una residenza signeuriale e poi in una proprietà agricola. resti gotici, come la porta occidentale, coesistono con sviluppi del XVII e XVIII secolo, riflettendo la sua evoluzione architettonica.

Fonti storiche, tra cui il lavoro di Hubert Collin o Octave Guelliot, evidenziano il suo ruolo nella rete regionale cistercense. Le lastre funerarie, classificate tra i rari esempi di Ardenne della scultura medievale, offrono una panoramica delle pratiche commemorative dell'aristocrazia locale. Oggi lo Château des Rosiers rimane una testimonianza privata di questo patrimonio, protetto ma inaccessibile, dove la storia monastica, la memoria cavalleresca e le nobili trasformazioni si fondono.

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