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Rifugio Blanchard a Sergeac en Dordogne

Patrimoine classé
Vestiges préhistoriques
Abris sous roche
Dordogne

Rifugio Blanchard a Sergeac

    D65
    24290 Sergeac
Abri Blanchard à Sergeac
Abri Blanchard à Sergeac
Abri Blanchard à Sergeac
Abri Blanchard à Sergeac
Abri Blanchard à Sergeac
Abri Blanchard à Sergeac
Abri Blanchard à Sergeac
Abri Blanchard à Sergeac
Abri Blanchard à Sergeac
Abri Blanchard à Sergeac
Abri Blanchard à Sergeac
Abri Blanchard à Sergeac
Abri Blanchard à Sergeac
Abri Blanchard à Sergeac
Abri Blanchard à Sergeac
Abri Blanchard à Sergeac
Abri Blanchard à Sergeac
Abri Blanchard à Sergeac
Abri Blanchard à Sergeac
Crédit photo : Père Igor - Sous licence Creative Commons

Timeline

Paléolithique
Mésolithique
Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1505000 av. J.-C.
1504900 av. J.-C.
0
1900
2000
Paléolithique supérieur (vers -35 000 ans)
Occupazione aurignaciana
1911-1913
Ricerca di Marcel Castanet
24 août 1931
Monumento storico
1995
Ricapimento degli scavi di Randall White
2012
Scoperta di una targa incisa
2025
Integrazione con le strade della Rock Art
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Abri Blanchard (causa C 485): per ordine del 24 agosto 1931

Dati chiave

Marcel Castanet - Archeologo Ricerche iniziali (1911-1913) e grande scoperta.
Denis Peyrony - Preistoria Studio di incisioni (pubblicazione nel 1935).
Henri Breuil - Specialista in arte parietale Analisi di blocchi decorati (1952).
Brigitte et Gilles Delluc - Archeologi Pubblicazione CNRS su Labattut (1991).
Randall White - Archeologo contemporaneo Ricerche dal 1995 e recenti scoperte.

Origine e storia

Il rifugio Blanchard, situato nella valle delle Rocce (o Castel-Merle) a Sergeac (Dordogna), fa parte di un insieme di sei rifugi rocciosi occupati dal Paleolitico Superiore. Questo sito, scavato nel 1911 da Marcel Castanet, è noto per aver ospitato la più ricca collezione Aurignaciana d'Europa nell'industria ossea, nei rifiniture e nell'arte-on-block. I resti includono perle di avorio mammut, conchiglie traforate, e blocchi incisi o dipinti datati tra -30.000 e -35.000 anni. Fu classificato come monumento storico nel 1931.

La Val di Castel Merle, dominata da due scogliere lunghe 100 metri, offre un'eccezionale concentrazione di habitat preistorici. Il sito è occupato successivamente dai Neanderthaliani (Gabri Blanchard II) e poi da Homo sapiens (Cro-Magnon), le tracce delle culture aurignaciane, tortiche, solutree e Maddalena. I collassi naturali delle volte conservarono gli strati archeologici, rivelando migliaia di flint, sculture (come il fregio del rifugio Reverbit), e tombe ornate.

Gli scavi, inizialmente condotti da Marcel Castanet per il Museo Eyzie, furono presi in consegna da squadre internazionali, tra cui Randall White nel 1995. Nel 2012 è stata scoperta una targa incisa datata a -37.000 anni (soggetto a prenotazione), potenzialmente la più antica del mondo. Il sito, integrato nel 2025 con il "Preistoric Rock Art Trails" del Consiglio d'Europa, attira il suo patrimonio unico e il suo museo che espone collane e oggetti aurignaci.

La topografia della valle, attraversata da un antico ruscello oggi asciugato, e la sua vicinanza al Vézère (8 km da Lascaux) lo rendono un luogo chiave per comprendere stili di vita preistorici. Rifugi vicini, come Castanet (classificato nel 1922), Labattut o La Souquette, completano questo complesso archeologico, mostrando occupazione continua e pratiche simboliche avanzate (arte, rifiniture, rituali).

La ricerca ha messo in evidenza tecniche innovative, come il controllo della luce e del calore nei rifugi, o la fabbricazione di "perline di basket" avorio. Recenti studi (Bourrillon, White, Delluc) evidenziano l'importanza del sito per la comprensione dell'Aurignacian in Europa occidentale, in particolare attraverso l'analisi delle collezioni tenute negli Stati Uniti e in Francia.

Nonostante le stratigrafie parzialmente danneggiate da antichi scavi (come quelli di O. Hauser), Castel-Merle rimane un punto di riferimento per studiare le transizioni culturali e le interazioni tra i gruppi umani durante la Preistoria. La sua classificazione come monumenti storici e la sua integrazione nelle reti europee del patrimonio lo rendono un sito importante per la ricerca e la diffusione scientifica.

Collegamenti esterni