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Sinagoga à Paris 1er dans Paris

Paris

Sinagoga

    44 Rue de la Victoire
    75009 Paris 9e Arrondissement
Synagogue
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Crédit photo : Oliver H - Sous licence Creative Commons

Timeline

Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
0
100
1800
1900
2000
2-3 octobre 1941
Bomba
1867-1875
Costruzione e inaugurazione
21 avril 1890
Matrimonio di Alfred Dreyfus
1896
Visita dello zar Nicola II
1943
Rafle evitato durante Roch Hashana
11 décembre 1987
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Sinagoga (ca. 09: 02 AN 58): Ordine dell'11 dicembre 1987

Dati chiave

Alfred-Philibert Aldrophe - Architetto Progetta la sinagoga e altri edifici ebrei.
Gustave de Rothschild - Abbonato principale Finanziamento parziale della costruzione.
Zadoc Kahn - Gran Rabbino di Francia Ufficiale al matrimonio di Dreyfus, dreyfusard impegnato.
Alfred Dreyfus - Ufficiale francese Si sposò nel 1890, simbolo della vicenda.
Theodor Herzl - Giornalista e fondatore del sionismo Si ispira al suo impegno.

Origine e storia

La Grande Sinagoga di Parigi, conosciuta come Sinagoga del Victoire, fu costruita tra il 1867 e il 1875 nel 9° arrondissement per rispondere alla crescita della comunità ebraica parigina, che crebbe da 12.000 a 25.000 membri sotto il Secondo Impero. Finanziato da abbonamenti privati (tra cui Gustave de Rothschild) e terra offerta dalla città, sostituisce un ex edificio che ospita la legazione americana. L'architetto Alfred-Philibert Aldrophe, specializzato in edifici religiosi ebraici, progettò un edificio neo-bizantino alto 36 metri, inaugurato nel 1874 e aperto per il culto nel 1875.

Il luogo divenne un simbolo della vita ebraica parigina: Alfred Dreyfus sposò Lucie Hadamard nel 1890, e Theodor Herzl, testimone della vicenda Dreyfus, trovò ispirazione per il suo impegno sionista. Nel 1896 lo zar Nicola II fu onorato in una cerimonia ufficiale. Durante l'occupazione, la sinagoga fu vittima di attacchi (entrambi nel 1941 dal MSR) e profanazioni (1942), prima di servire come rifugio durante le incursioni. Dopo la guerra, è stato ristrutturato fino al 1967 e classificato come monumento storico nel 1987.

L'architettura incorpora iscrizioni ebraiche e francesi, come il versetto di Isaia sulla facciata o 'Adorerai il tuo prossimo' dentro. Le dodici vetrate simboleggiano le tribù d'Israele, e l'arca santa porta il motto "Il Signore è la mia bandiera". Con 1800 posti, ospita ancora cerimonie importanti, come il tributo annuale ai Martiri della Deportazione, trasmesso in Francia 2. Come sede del grande rabbino di Parigi, rimane un posto centrale dell'ebraismo francese.

La sinagoga è ora di proprietà della città di Parigi. Il suo stile eclettico, combinando riferimenti bizantini e simboli ebrei, lo rende una testimonianza unica dell'integrazione architettonica e culturale delle comunità ebraiche in Francia nel XIX secolo. La sua storia, segnata da eventi nazionali (caso Dreyfus, Shoah), riflette le tensioni e le speranze della moderna società francese.

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