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Chiesa di San Pietro di Barbotan à Cazaubon dans le Gers

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise Renaissance et néo-Renaissance
Eglise romane
Gers

Chiesa di San Pietro di Barbotan

    Le Bourg 
    32150 Cazaubon
Église Saint-Pierre de Barbotan
Église Saint-Pierre de Barbotan
Église Saint-Pierre de Barbotan
Église Saint-Pierre de Barbotan
Église Saint-Pierre de Barbotan
Église Saint-Pierre de Barbotan
Église Saint-Pierre de Barbotan
Église Saint-Pierre de Barbotan
Église Saint-Pierre de Barbotan
Église Saint-Pierre de Barbotan
Église Saint-Pierre de Barbotan
Église Saint-Pierre de Barbotan
Église Saint-Pierre de Barbotan
Église Saint-Pierre de Barbotan
Église Saint-Pierre de Barbotan
Église Saint-Pierre de Barbotan
Église Saint-Pierre de Barbotan
Crédit photo : Jack ma - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1355
Ravaghi del Principe Nero
1er quart XVIe siècle
Costruzione della chiesa
1828
Scoperta dei resti Gallo-Romani
1899
Aggiunto campanile torre-piramide
9 juin 1925
Registrazione del portale
1926
Iscrizione della porta
27 juin 1991
Fuoco dalle terme
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Portale rinascimentale: Registrazione per ordine del 9 giugno 1925

Dati chiave

Clair-Joseph de Barbotan - Ripristino termico Resta in vita Romana.
Henri IV - Re di Francia Hanno partecipato ai bagni termali di Barbotan.
Montaigne - Filosofia e scrittore Visitatore di acque termali.
Prince Noir - Capo militare inglese Ha danneggiato la chiesa nel 1355.

Origine e storia

Chiesa di San Pietro a Barbotan, situata a Cazaubon, Gers, è un edificio religioso risalente all'inizio del XVI secolo, che incorpora un vecchio cancello della città. Costruito in un mezzo calcareo con parti in mattoni alti, presenta un portale rinascimentale scolpito, iscritto nei Monumenti Storici dal 1925. La sua architettura fonde la navata unica, le volte ricostruite dopo la guerra dei cent'anni, e un campanile-piramide aggiunto nel 1899. Il terreno, costituito da fanghi caldi, ha richiesto palafitte per la sua stabilità.

Il portale occidentale, capolavoro rinascimentale, è decorato con un arco in una baia di cestini decorati con lavorazioni e sculture finemente lavorate. Pilastri con motivi di diamante e rosa incorniciano il tutto, sormontato da un timpano ornato trilobato. Questo portale si apre sotto l'arco del vecchio cancello della città, testimoniando l'integrazione architettonica tra difesa urbana e luogo di culto.

La chiesa è stata ridisegnata dopo la guerra dei cent'anni, con cornici che poggiano direttamente sulle pareti. La sua storia è legata a quella delle terme di Barbotan, note fin dai tempi antichi per le loro virtù terapeutiche. Nel XVI secolo, personalità come Montaigne o Henri IV frequentavano i luoghi, attratti da acque bicarbonate e fango caldo. L'edificio incarna così sia un patrimonio religioso che una memoria termica del gasconno.

Il cancello della chiesa contemporanea di Barbotan fu iscritto nel 1926. Insieme, questi elementi formano un sito emblematico di Cazaubon, segnato dal suo passato medievale e rinato. I resti Gallo-Romani scoperti nel 1828 nelle vicinanze confermano l'antica occupazione del sito, legata alle sorgenti termali sfruttate fin dall'antichità.

Nel XIX secolo Barbotan-les-Thermes ha vissuto un'età d'oro con il restauro delle installazioni di Clair-Joseph de Barbotan, rivelando tracce romane. Nonostante un tragico incendio nel 1991, la stazione rimane un luogo di cura reumatica e flebologica, mentre la Chiesa di San Pietro mantiene il suo ruolo di testimonianza architettonica di questa storia termale e religiosa.

La regione, in Armagnac inferiore, era un territorio di passaggio e di conflitto, segnato dalle invasioni iberiche, romane e poi Franco. La signoria di Cazaubon, legata ai Conti di Armagnac, vide la sua chiesa e il suo castello soffrire delle devastazioni del Principe Nero nel 1355. Oggi l'edificio rimane un simbolo del patrimonio locale, tra memoria medievale e patrimonio termale.

Collegamenti esterni