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Sito del Mont-Saint-Michel à Saint-Jean-Saverne dans le Bas-Rhin

Bas-Rhin

Sito del Mont-Saint-Michel


    67700 Saint-Jean-Saverne
Site du Mont-Saint-Michel
Site du Mont-Saint-Michel
Site du Mont-Saint-Michel
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Site du Mont-Saint-Michel
Site du Mont-Saint-Michel
Site du Mont-Saint-Michel
Site du Mont-Saint-Michel
Crédit photo : Pascal Radigue - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
900
1000
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
IXe siècle
Rioccupazione della grotta
1126
Donazione a Saint John Abbey
1371
Prima menzione della cappella
1593
Ricostruzione della cappella
1686
Maggiore restauro della cappella
1792
Distruzione rivoluzionaria
1848
Ricostruzione finale
1993
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Sito du Mont-Saint-Michel e Cappella Saint-Michel, situato nella foresta non divisa (Box D2 41): iscrizione per ordine del 19 agosto 1993

Dati chiave

Pierre de Lutzelbourg - Conte locale (XII secolo) Donatore del sito dell'Abbazia nel 1126
Folmar de Hunebourg - Lord rivale di Peter Conflitto di proprietà risolto nel 1126
Daniel Specklin - Cartografo (XVI secolo) Autore di una mappa di 1576 denominazione *Bruderstein*
Jean Geoffroy Schweighaeuser - Archeologo (19esimo secolo) Studio del bacino nel 1828 (ipotesi finale)
Général Sautter - Militare (Rivoluzione) Trasformazione del sito in posizione di artiglieria

Origine e storia

Mont Saint-Michel, situato nel Vosges du Nord sul comune di Saint-Jean-Saverne (Bas-Rhin, Grand Est), è una vetta di 438 m dalla seconda età del ferro. La sua storia è caratterizzata da arrangiamenti enigmatici: un bacino circolare scavato dalla roccia, una grotta trasformata in eremo medievale, e una cappella dedicata a San Michel, ricostruita più volte. Gli scavi rivelano tracce di occupazione dai tempi antichi, con ceramiche simili a quelle della vicina Heidenstadt, anche se la continuità gallo-romana rimane incerta.

Nel Medioevo, il sito divenne un luogo di culto e di eremita. Una cappella fu attestata prima del 1371, ma fu distrutta e ricostruita nel 1593, prima di essere rinnovata nel 1686 dopo le devastazioni della guerra dei trent'anni. La grotta, occupata fino al XVIII secolo, ospita eremiti e servizi come una stufa in ceramica. Il sito è associato anche a leggende come druidi, streghe (come Itta, moglie del conte Pierre de Lutzelbourg), e una presunta "scuola di streghe" legata al bacino circolare.

La cappella, saccheggiata durante la Rivoluzione francese, fu restaurata nel 1848 e conserva elementi architettonici riutilizzati, forse dal periodo romanico. Il bacino e la grotta, il cui uso originale rimane dibattuto (Mithriac Sanctuary? culto pagano?), testimoniano un'occupazione complessa, tra realtà storica e miti locali. Il sito, classificato come Monumento Storico nel 1993, illustra la sovrapposizione di epoche, credenze e funzioni, dall'antichità ai tempi moderni.

Gli scavi e le fonti scritte (come le mappe di Daniel Specklin nel 1576) rivelano una toponymy evolutiva: Hertenstein (XI secolo), Bruderstein ("pietra dei fratelli", legata agli eremiti), e poi Mont Saint-Michel del XVII secolo. Le distruzioni parziali nel XVIII secolo, legate all'apertura di una carriera per la ricostruzione dell'Abbazia di San Giovanni, cancellarono alcuni dei resti, lasciando spazio ad interpretazioni archeologiche ancora aperte.

Oggi, il sito è costituito dalla cappella, il "Circolo dei Druidi" o "School delle Streghe", e la grotta con strutture medievali (sarcofago carolingio, grondaie, partizioni). Gli elementi scolpiti utilizzati (maschi, fregi) e le leggende persistenti lo rendono storico e simbolico, ancorato nel patrimonio alsaziano.

Collegamenti esterni