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Tempio protestante à Bagnères-de-Bigorre dans les Hautes-Pyrénées

Hautes-Pyrénées

Tempio protestante

    2 Avenue Prosper Nogues
    65200 Bagnères-de-Bigorre
Temple protestant
Temple protestant
Crédit photo : Florent Pécassou - Sous licence Creative Commons

Timeline

Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1848
Inizio del culto protestante
1851
Thermes camera attrezzata
1855-1857
Costruzione del tempio
3 août 1857
Inaugurazione del tempio
vers 1900
Cambiamenti architettonici
3 juin 2015
Monumento storico
23 octobre 2021
Riapertura dopo il restauro
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il tempio protestante, sis 2, avenue Prosper-Noguès, in pieno (cad. AI 123), come delimitato sul piano allegato al decreto: iscrizione per ordine del 3 giugno 2015

Dati chiave

Émilien Frossard (1802-1881) - Pastore e supervisore Iniziatore del tempio, figura del risveglio protestante.
Benjamin-Sigismond Frossard - Padre dell'Emilia, teologo Professore a Montauban, ha commesso abolizionista.
Déjeanne - Architetto del tempio Autore di piani neo-roman su palafitte.
Alfred Binyon - Donatore inglese Contributo finanziario alla costruzione.
Général de Gaia - Benefattore del settore Offrire la terra nel 1853 per la costruzione.
Georges Gonzalvès - Storico locale Autore del file Monumentum census.

Origine e storia

Il tempio protestante di Bagneres-de-Bigorre fu costruito tra il 1855 e il 1857 sotto l'impulso del pastore Émilien Frossard (1802-1881), figura del risveglio protestante. Quest'ultimo, bilingue e sposato con un inglese, attrasse una comunità di curatori anglosassoni organizzando culti fin dal 1848 in stanze temporanee, come il Tribunale o la Grand Thermes. Il tempio, cofinanziato dalle donazioni francesi, inglesi e americane, fu inaugurato il 3 agosto 1857. La sua architettura neoromana, firmata dall'architetto Déjeanne, incorpora simboli protestanti come una Bibbia aperta incisa sul timpano, con l'iscrizione "Noi predichiamo Gesù Cristo crocifisso".

Il monumento fa parte del contesto termale e pireneo del XIX secolo, dove Bagneres-de-Bigorre accoglie un'élite protestante europea. Émilien Frossard, anche pireneista e cofondatore della Società Ramond, collega il tempio alla vita intellettuale locale. Intorno al 1900, sono stati fatti cambiamenti: rimozione della bella instabile, aggiunta di una tenda e sacrestia. Il tempio, classificato come monumento storico nel 2015, riapre nel 2021 dopo i lavori di restauro, ospitando mostre culturali nello spazio emiliano Frossard.

All'interno, la navata (9,50 m x 15 m) presenta forti elementi simbolici: due piastre in marmo di Arudy incise dalle citazioni Decalogo e Nuovo Testamento, oltre a vetri non figurativi con colori brillanti (giallo, rosso, blu) accompagnati da pio iscrizioni. La sedia in legno, incentrata di fronte a un basamento di carpenteria, domina l'assemblaggio. Il tempio, di proprietà di un'associazione di culto, illustra l'influenza del protestantesimo nei Pirenei e il suo ruolo nell'attrazione turistica della spa.

L'edificio, costruito su palafitte a causa di un terreno paludoso, adotta un piano rettangolare semplice, coperto con un tetto dardiano rumato. Il suo portale neo-roman, riparato da un portico in stile chalet, contrasta con la sobrietà delle murature rivestite, arricchito con pietra tagliata per baie e colline. Il tempio, rivolto a nord-sud, è illuminato da sei baie curve e da una rosa. La sua storia riflette anche la dinamica economica locale: declinata con il termismo nel XX secolo, ha cessato uffici regolari, ma rimane un luogo di celebrazioni eccezionali e animazioni culturali.

Il progetto iniziale risponde a una duplice sfida: offrire un luogo di culto permanente ai curisti protestanti e rafforzare l'attrattiva di Bagneres contro stazioni concorrenti come Pau. La terra, offerta nel 1853 dal generale de Gaia, permette la costruzione nonostante l'assenza iniziale di un decreto imperiale. Dalla sua apertura, il tempio ebbe un successo crescente, con fino a 250 fedeli nel 1877, per lo più francesi e inglesi. Oggi testimonia questo patrimonio religioso e termale, apprezzato dalla sua iscrizione ai Monumenti Storici e dal suo Premio del Patrimonio del Sesamo.

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