Costruzione di culvert 2e moitié du XVIIIe siècle (≈ 1850)
Periodo di attuazione delle tre opere
13 mai 1996
Monumento storico
Monumento storico 13 mai 1996 (≈ 1996)
Registrazione mediante decreto ministeriale
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Primo ponte sulla strada rurale da Larivière a Fresnoy-en-Bassigny (vedi E DP/25); Secondo ponte sulla strada rurale da Larivière a Lamarche (vedi E DP/110); Terzo ponte su CD 238 (Box E DP/36): iscrizione per ordine del 13 maggio 1996
Dati chiave
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Le fonti non menzionano gli attori
Origine e storia
I tre culti in pietra di Larivière-sur-Apance, risalenti alla seconda metà del XVIII secolo, sono esempi rappresentativi di piccole opere d'arte di questo periodo. Situato sul fiume Apance, nel comune di Larivière-Arnoncourt (Haute-Marne, Grand Est), questi culti si distinguono per i loro archi in una baia di cesto e i loro terminal chasseurs-roues. Essi illustrano l'ingegneria rurale dell'Ancien Régime, progettato per facilitare i movimenti locali, resistendo alle frequenti inondazioni in questa valle circondate dagli altipiani del Saône e dalle montagne del Faucilles.
Apance, un fiume di 34,4 km che attraversa i dipartimenti di Haute-Marne e Vosges, ha svolto un ruolo chiave nella pianificazione spaziale. Nato vicino a Serqueux, si snoda attraverso paesaggi di arenaria e marnes, a forma di erosione, prima di versare nel Piccolo Saône a Châtillon-sur-Saône. La micro-regione naturale Apance-Amance, alla cerniera delle ex province di Champagne, Lorraine e Franche-Comté, era un crocevia strategico dove questi culti servivano tanto per il commercio agricolo quanto per la difesa della terra, come testimoniano i percorsi rurali che ancora oggi attraversano.
Classifica Monumenti Storici per ordine del 13 maggio 1996, i tre culti sono distribuiti su tracce separate: la prima sulla strada rurale verso Fresnoy-en-Bassigny, la seconda verso Lamarche, e la terza sulla strada dipartimentale D238. La loro conservazione riflette l'importanza del patrimonio di queste opere, simboli dell'artigianato del XVIII secolo e delle reti preindustriali. La loro architettura sobria, adattata ai vincoli idraulici dell'Apance, li rende testimoni privilegiati della storia del trasporto rurale.
Il contesto geografico spiega la loro concezione: la Valle dell'Apance, incorniciata da rilievi come l'altopiano di Langres e i Monti dei Faucilles, ha richiesto soluzioni durevoli per attraversare i suoi meandri. I culti, le proprietà condivise tra il comune e il dipartimento, fanno parte di un paesaggio in cui l'acqua ha sempre strutturato attività umane, dalla fornitura di villaggi all'irrigazione della terra. La loro classifica sottolinea anche il desiderio di preservare un patrimonio spesso trascurato, ma essenziale per comprendere l'organizzazione spaziale delle campagne di Ancien Régime.
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