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Vecchio maggiore di Marsiglia à Marseille 2ème dans les Bouches-du-Rhône

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Cathédrale
Eglise romane
Bouches-du-Rhône

Vecchio maggiore di Marsiglia

    Avenue Robert Schuman
    13002 Marseille 2ème

Timeline

Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
300
400
500
600
1200
1300
1400
1500
1800
1900
2000
314
Primo Vescovo attestato
Ve siècle
Prima chiesa e Battistero
XIIe siècle
Ricostruzione romanica
1475–1481
Altare di San Lazzaro
1852
Minaccia di distruzione
2015
Lavori di restauro
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Oresius - Primo Vescovo attestato Partecipazione al Consiglio di Arles nel 314.
Proculus - Vescovo del V secolo Opposto ad Aix per la sede metropolitana.
Pons Ier - Vescovo (X secolo) Ripristinare il maggiore sotto i Visconti di Marsiglia.
Francesco Laurana - Scultore italiano Autore dell'altare di San Lazzaro (1475-1481).
Luca della Robbia - Scultore italiano Workshop assegnato per un bassorilievo in faience.
Jean-Claude Gaudin - Sindaco di Marsiglia Ordone il ritiro delle estati nel 2009.

Origine e storia

Il Vecchio Maggiore è l'ex cattedrale di Marsiglia, costruita dal XII secolo sulle fondamenta di una chiesa del V secolo. Essa incarna l'evoluzione del cristianesimo di Marsiglia, dalle prime testimonianze del II secolo (come l'epitaffio di FORTVNATVS e VOLVSIANVS) al suo ruolo centrale come sede episcopale dal 314, sotto il vescovo Oresius. Il battistero adiacente, ricercato nel XIX secolo, rivela un diametro di 22 metri, rendendolo il più grande della Provenza, utilizzato fino al XII secolo.

L'attuale cattedrale, ricostruita nel XII secolo in pietra rosa della Corona, adotta un piano croce latina con una cupola ottagonale e un'abside eptagonale. Comprende elementi rinascimentali come l'altare di San Lazzaro (1475-1481), scolpito da Francesco Laurana, e un bassorilievo attribuito al laboratorio di Luca della Robbia. Nel XV secolo fu aggiunta una campata, e il campanile fu eretto nel XIV secolo. Il pannello del coro, salvato nel 1794 da un armatore italiano, è ora in Italia.

Minacciato dalla distruzione nel 1852 per cedere il passo alla nuova Cattedrale di Sainte-Marie-Majeure, il Vecchio Maggiore è parzialmente conservato grazie alle proteste della Società Francese per la Conservazione dei Monumenti. Solo il coro e l'arco rimangono, degradati alla chiesa parrocchiale fino agli anni '50. Dal 1994, i lavori di rinforzo (fondazioni, posa, trazione) sono volti a stabilizzare l'edificio, classificato come monumento storico dal 1840. Nel 2015 è stato stanziato un bilancio di 1 milione di euro per il suo restauro, nell'ambito di Marsiglia-Provence 2013.

La storia del Vecchio Maggiore riflette gli sconvolgimenti di Marsiglia: il ritiro medievale sulla collina di Saint-Laurent dopo le invasioni barbariche, le rivalità episcopali con Arles e Aix-en-Provence (V secolo), e la riabilitazione sotto i Visconti di Marsiglia (X-XI secoli). Il suo battistero, abbandonato nel Medioevo, e i suoi resti paleocristiani testimoniano il suo ancoraggio nella tarda antichità. Oggi, simboleggia la stratificazione storica del sito, tra patrimonio romanico e sfide di conservazione contemporanea.

La decorazione interna, segnata dall'altare di San Lazzaro e dalle opere della Robbia, illustra le influenze artistiche italiane in Provenza. La cattedrale, amputata da due campate nel 1852, conserva tuttavia elementi unici come la sua cupola sui tronchi e i suoi absidioli. Gli scavi del XIX secolo, condotti da Espérandieu, rivelarono la posizione del Battistero sotto la giusta garanzia, confermando il suo ruolo centrale nel cristianesimo di Marsiglia fin dal V secolo.

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