Origine e storia
La vecchia chiesa di Saint-Lunaire, situata nel dipartimento di Ille-et-Vilaine in Bretagna, è un edificio cattolico dedicato a Saint Lunaire, il leggendario fondatore della parrocchia. Originariamente costruito nell'XI secolo in stile romanico, fu profondamente ridisegnato nel XIV, XV e XVII secolo, incorporando cappelle private, un coro gotico e bassi classici. Disuso nel 1884 all'inaugurazione di una nuova chiesa, fu salvato dalla distruzione grazie a petizioni studiose locali come Arthur de La Borderie, e successivamente classificato come monumento storico nel 1913. Restaurata nel 1954 dall'architetto Raymond Cornon, oggi ospita mobili eccezionali, tra cui sette gisse medievali e la tomba intagliata di Saint Lunaire.
La chiesa, perfettamente orientata, sorge nel cuore del villaggio di Saint-Lunar, sul sito di un antico monastero del VI secolo. La sua navata romanica, affiancata da garanzie ricostruite nel XVII e XVIII secolo, porta ad un coro rifatto intorno al 1350 da Alain de Pontual, poi ridisegnato nel XVII e XVIII secolo. Le cappelle laterali, erette dalle famiglie nobili del Ponto (sud, XV secolo) e Pontbriand (nord, tardo XIV secolo), formano un transetto asimmetrico. Il campanile, aggiunto all'epoca moderna, incorona l'edificio in granito e ardesia. Il suo recinto, ex cimitero parrocchiale, conserva una croce del XIV e XVI secolo, classificata nel 1930.
I mobili della chiesa testimoniano il suo ricco passato. La tomba di San Lunario, composta da un sarcofago gallo-romano e da una lastra scolpita del XV secolo, fu spostata più volte prima di essere installata sotto l'arco trionfale nel 1954. I laici delle Pontbriands (XIV-XVIII secolo) e Pontuals (XIV secolo), classificati già nel 1892, adornano le cappelle laterali. Tra questi, quelli di Olivier de Pontbriand e Jeanne le Bouteiller, moglie di Giovanni I di Pontual, illustrano l'arte funeraria di Breton. Gli altari, gli altari (tra cui una roccia del XVIII secolo) e le statue (Vierge à l'Enfant, San Pietro) completano questo complesso, riflettendo le evoluzioni liturgiche e artistiche dell'edificio.
La storia della chiesa è caratterizzata da tensioni tra modernità e patrimonio. Negli anni 1880, la compagnia di Mielles, portando lo sviluppo del mare di Saint-Lunar, propose di scambiare la vecchia chiesa per una terra per costruire un nuovo luogo di culto. Grazie all'intervento della Società Archeologica di Ille-et-Vilaine, l'edificio è stato conservato, anche se disuso. Usato come deposito di foraggio durante l'occupazione, è stato restaurato dopo la guerra con fondi di danno di guerra, prima di essere restituito al culto nel 1954 dal cardinale Roques. Oggi, è gestito da una società di patrimonio Rennes.
L'architettura della vecchia chiesa rivela una sovrapposizione di stili. La navata romanica (XI secolo), con portici a tutto sesto indossati da pilastri, contrasta con le finestre a tutto sesto dei collaterali (XVII-XVIII secolo) e il coro gotico con strisce di taglio (XIV secolo, ridisegnate). La cappella Pontual fiammeggiante comunica con il lato sud attraverso un'apertura creata nel 1840. All'esterno, il campanile quadrato forato con baie rettangolari e sormontato da una freccia ottagonale domina l'edificio. Materiali locali (granite, ardesia) e dettagli rustici, come pile o scale nel cimitero, evidenziare il suo ancoraggio Breton.
Ranked tra i monumenti storici dal 1913, la vecchia chiesa di Saint-Lunaire incarna la memoria religiosa e signeuriale della regione. I suoi mobili, protetti nel 1892 per quattro gisers e la tomba di Saint Lunaire, furono arricchiti nel 1971 dalla classificazione di due nuovi gister. L'edificio, di proprietà del comune, rimane un luogo occasionale di culto e un importante sito turistico della Costa Smeralda, accanto a Dinard e Saint-Briac. La sua storia riflette le sfide di preservare il patrimonio di fronte alle trasformazioni urbane e balneari del XIX secolo.
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