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Villa Gallo-Romana di Andilly-en-Bassigny en Haute-Marne

Patrimoine classé
Vestiges Gallo-romain
Villa Gallo-Romaine
Haute-Marne

Villa Gallo-Romana di Andilly-en-Bassigny

    Champs d'Érable
    52360 Andilly-en-Bassigny
Di proprietà del Dipartimento
Villa gallo-romaine dAndilly-en-Bassigny
Villa gallo-romaine dAndilly-en-Bassigny
Villa gallo-romaine dAndilly-en-Bassigny
Villa gallo-romaine dAndilly-en-Bassigny
Villa gallo-romaine dAndilly-en-Bassigny
Villa gallo-romaine dAndilly-en-Bassigny
Villa gallo-romaine dAndilly-en-Bassigny
Villa gallo-romaine dAndilly-en-Bassigny
Villa gallo-romaine dAndilly-en-Bassigny
Villa gallo-romaine dAndilly-en-Bassigny
Villa gallo-romaine dAndilly-en-Bassigny
Villa gallo-romaine dAndilly-en-Bassigny
Crédit photo : Claire serrano - Sous licence Creative Commons

Timeline

Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
100
200
300
400
500
600
700
800
1800
1900
2000
Ier siècle apr. J.-C.
Costruzione iniziale
IIe siècle apr. J.-C.
Ampliamento
IVe siècle apr. J.-C.
Abbandonamento del sito
VIe-VIIe siècles
Necropoli merovingiana
1879
Scoperta accidentale
7 février 1986
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Villa Gallo-Romana (cad. C 503) : Ordine del 7 febbraio 1986

Dati chiave

Virgile Multier - Curé e archeologo amatoriale I primi scavi nel 1895
P. Ballet - Archeologo (60) Ricerche sito web moderno
T. Zeyer - Archeologo (60) Co-leader degli scavi

Origine e storia

La villa gallo-romana di Andilly-en-Bassigny, scoperta nel 1879 durante la costruzione di una linea ferroviaria, fu parzialmente distrutta prima di essere perquisita nel 1895 da Virgile Multier, parroco del villaggio. La ricerca ha rivelato un complesso residenziale del I secolo, ampliato al 2 ° e occupato fino al IV secolo, tra cui bagni privati notevolmente conservati (stagionale, camera calda, piscina calda, forno e piscina fredda). Questi resti testimoniano l'opulenza dell'aristocrazia gallo-romana locale e del suo stile di vita romanizzato.

Dimenticata e poi riscoperta negli anni '60, la villa fu oggetto di nuovi scavi di P. Ballet e T. Zeyer, che ne confermò l'importanza. Una necropoli merovingiana di circa 100 tombe (VI-7esimo secolo) è stata scoperta, attestando il riuso funebre delle rovine dopo l'abbandono del sito. Queste scoperte illustrano la transizione tra la tarda antichità e l'alto Medioevo a Bassigny, una micro-regione rurale nel nord-est dell'Alta Marna.

Elencata come monumento storico nel 1986, la villa è ora di proprietà del consiglio dipartimentale. Il suo eccezionale stato di conservazione, soprattutto per le terme, lo rende una rara testimonianza di architettura domestica gallo-romana nelle aree rurali. Il sito fa parte di un paesaggio segnato dal fiume Meuse e Saône, tra influenze celtiche e romane, che riflette la progressiva integrazione delle élite locali nell'Impero.

Il comune di Andilly-en-Bassigny, tipicamente rurale e dispersi, conserva anche tracce della sua storia medievale e rivoluzionaria, come la creazione tardiva (1793) del suo comitato di supervisione. Tuttavia, è la villa che costituisce il suo patrimonio più emblematico, legato ad un periodo in cui la regione, allora chiamata Pagus Bassiniacus, servì come crocevia tra le rotte commerciali romane e i territori dei Lingoni.

Collegamenti esterni