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Castello d'Estignols à Aurice dans les Landes

Castello d'Estignols

    3570 Route de Saint-Sever
    40500 Aurice
Proprietà privata
Crédit photo : Auteur inconnuUnknown author - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1466
Matrimonio di Patrick Spens
1616
Istruzione del castello
XVIIe siècle
Ricostruzione del castello
14 février 1978
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Facciate e tetti del castello e dei comuni, scala interna con balaustre in legno (Box D 141): iscrizione per decreto del 14 febbraio 1978

Dati chiave

Patrick Spens - Ufficiale scozzese Fondato nel 1466 gli Spens d'Estignols lineage.
Bertrand de Poyanne - Barone e militare Distrusse il castello nel 1616 per Luigi XIII.
Willy de Spens - Barone e uomo di lettere Proprietario del castello nel XX secolo.

Origine e storia

Il Castello di Estignols, situato a Aurice nel dipartimento Landes, è una proprietà di terra classificata come monumento storico dal 1978. Essa incarna il patrimonio architettonico e familiare degli Spens d'Estignols, un lignaggio di origine scozzese. Il suo stile, segnato da influenze inglesi, si distingue per facciate quadrate con mattoni rossi e elementi decorativi tipici del XVII secolo, come pilastri e oche.

La storia del castello è strettamente legata a quella della famiglia Spens d'Estignols, discendenti del clan scozzese di MacDuff. Nel 1466 Patrick Spens, ufficiale della guardia scozzese di Luigi XI, si stabilì a Guyenne dopo il suo matrimonio con l'erede del signore di Estignols. Nel XVII secolo, la famiglia, unita al principe di Condé, subì le conseguenze dei conflitti politici: nel 1616, il barone Bertrand de Poyanne, operante per Luigi XIII, fu seduto e distrutto il castello, che fu ricostruito poco dopo.

L'architettura del castello riflette la sua storia turbolenta. Costruito su cantine a volta, adotta un piano rettangolare su un piano, con facciate ornate di mattoni rossi. I comuni, tra cui una galleria di legno e un pecorino piedistallo, completano il tutto. Un osservatorio a tre posti, ispirato alle case inglesi, si affaccia sul tetto. Il parco, una volta aperto al pubblico, ospitava specie rare, aggiungendo all'attrattiva della tenuta.

Il castello rimane una testimonianza degli scambi culturali tra la Francia e la Scozia, nonché degli sconvolgimenti politici del XVII secolo. La sua iscrizione in monumenti storici nel 1978 sottolinea la sua importanza di patrimonio, preservando sia la sua architettura caratteristica che la sua storia familiare unica.

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