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Castello à Montgey dans le Tarn

Tarn

Castello

    11 Chemin du Château
    81470 Montgey
Château
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Château
Château
Crédit photo : Pinpin - Sous licence Creative Commons

Timeline

Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
100 av. J.-C.
0
1200
1600
1700
1800
1900
2000
Ier siècle av. J.-C.
Origini romane
avril 1211
Battaglia di Montgey
1218
Ripreso dai Roqueforts
1209–1240
Sedile di Jourdain de Roquefort
XIIe siècle
Costruzione di muri
1639
Proprietà di Charles de Franc
XVe–XVIe siècles
Grandi ristrutturazioni
1723 (vers)
Costruzione di comuni
XIXe siècle
Aggiungere la dungeon crenelata
13 mars 1975
Registrazione Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Acque e tetti (caso A 160): iscrizione per ordine del 13 marzo 1975

Dati chiave

Jourdain de Roquefort - Signore di Montgey (1209-1240) Vittoria contro crociati nel 1211
Simon de Montfort - Capo della Croce Distrutto il villaggio nel 1211
Raymond-Roger de Foix - Conte di Foix Alleato nella battaglia del 1211
Marquesa de Roquefort - Châtelaine (guerra di cento anni) Spingere l'inglese con gli alveari
Charles de Franc - Signore di Cahuzac (XVIIe) Guardia del corpo di Richelieu
Alexandre de Franc - Marchese di Montgey Ristrutturazioni grazie al pastello
Pierre et Sophie Bouyssou - Proprietari dal 1971 Restauro del castello

Origine e storia

Il castello di Montgey, situato nel Tarn in Occitanie, è un castello le cui origini risalgono ad un oppidum romano occupato dal primo secolo a.C. Una testa intagliata romana e resti di ceramica attestano a questa antica occupazione. Il sito, probabilmente dedicato a Giove (Mons Jovis), fu attraversato da un percorso romano che collegava Tolosa all'oppidum di Berniquaut. Le fondamenta dell'attuale castello sono in parte basate su strutture romane, tra cui un possibile fanum (temple).

Nel Medioevo il castello divenne un feudo strategico della famiglia Roquefort. All'inizio del XIII secolo, fu nel cuore della Crociata di Albigois: nel 1211, Jourdain de Roquefort, signore del luogo, vinse una vittoria contro 5.000 crociate tedesche nella battaglia di Montgey. Simon de Montfort, capo crociato, distrusse il villaggio e prese il castello. La famiglia di Roquefort, legata al catarismo (due membri perfetti), riprese il castello dopo la morte di Montfort nel 1218. Il cognato di Giordania, Raymond de Pereille, signore di Montsegur, nutre leggende su un possibile tesoro cataro nascosto a Montgey.

Le pareti ovest e nord, spesse oltre tre metri, risalgono al XII secolo e incorporano le fondamenta romane. Una violazione sigillata testimonierebbe l'assalto dei crociati. Nel XV secolo venne ridisegnato il castello: vennero aggiunte quattro torri (compreso un eptagonale) e venne progettata una facciata sud convessa per resistere ai cannoni. La galleria italiana, le terrazze e il camino rinascimentale (ispirato dalla scuola di Fontainebleau) risalgono al XVI-XVII secolo. Il castello, registrato con i Monumenti Storici nel 1975, conserva anche resti di fossati e un secondo recinto.

La guerra dei cent'anni vide un aneddoto locale: la castagna Marquesa de Roquefort, sola con pochi soldati, avrebbe respinto gli inglesi lanciando alveari (alveari di miele) su di loro, valutando nel villaggio il soprannome di Montgey la Mouche. Nel XVII secolo, Charles de Franc, la guardia del corpo di Richelieu (citata a Les Trois Musquetaires), possedeva il castello. Suo figlio, Alexander, Marchese di Montgey, riordinava il posto grazie alla fortuna di pastello, prima che i simboli nobiliari fossero distrutti alla Rivoluzione.

Nel XIX secolo venne aggiunta una dungeon crenelata, che fungeva da punto di riferimento geodetico a 350 m sul livello del mare. Il castello, venduto nel 1971 alla famiglia Bouyssou, è restituito alla sua apparizione del XVI secolo. A volte apre le porte alle Giornate del Patrimonio. Il suo panorama eccezionale abbraccia i Pirenei e la Montagna Nera, rendendolo una delle più belle viste della Linguadoca.

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