Costruzione del castello 1878 (≈ 1878)
A cura di Piette per Etienne Bouvet.
26 décembre 1997
Monumento storico
Monumento storico 26 décembre 1997 (≈ 1997)
La registrazione comprende edifici e fabbriche correlate.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Castello con giardino invernale accanto ad esso, così come i relativi edifici-fabbricazione (gondonneer, turbina eolica Bollée, dolmens e menhirs) (cad. 287DB 160, 165, 166, 169): iscrizione per decreto del 26 dicembre 1997
Dati chiave
Etienne Bouvet - Industriale e sponsor
Proprietario e costruttore dell'edificio.
Piette - Architetto
Designer del castello, studente di Joly-Leterre.
Origine e storia
Château Bouvet-Ladubay è un edificio iconico situato a Saumur, nel dipartimento di Maine-et-Loire, nella regione Pays de la Loire. Costruito nel 4 ° trimestre del XIX secolo, più precisamente nel 1878, incarna l'architettura eclettica del suo tempo, fondendo influenze e stili per riflettere il prestigio del suo sponsor. Questo "château" è stato concepito come una casa di ostentazione, destinata ad affermare lo status sociale ed economico del suo proprietario, l'industriale Etienne Bouvet, una figura locale legata alla produzione di spumanti.
L'edificio è opera dell'architetto Piette, allievo di Joly-Letertre, il cui lavoro illustra le ambizioni estetiche e tecniche della borghesia industriale del tempo. Il castello fa parte di un complesso più ampio, tra cui elementi protetti come un giardino d'inverno, una serra, un aviario, una turbina eolica Bollée, così come dolmen e menhir, riflettendo un gusto per l'esotismo e l'innovazione. Questi sviluppi sottolineano il desiderio di creare un dominio produttivo, decorativo e simbolico, tipico delle residenze dei datori di lavoro del XIX secolo.
Monumento storico classificato con decreto del 26 dicembre 1997, Château Bouvet-Ladubay testimonia oggi il patrimonio industriale e architettonico di Saumur. La sua registrazione riguarda non solo l'edificio principale, ma anche le fabbriche ausiliarie (utility o edifici decorativi), che partecipano al valore del patrimonio del sito. L'ensemble offre un notevole esempio di integrazione tra habitat borghese, attività economica e paesaggio, caratteristica della regione in questo momento.
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