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Oppidum Saint-Marcel du Pégue au Pègue dans la Drôme

Patrimoine classé
Vestiges Gallo-romain
Oppidum
Drôme

Oppidum Saint-Marcel du Pégue

    La Barrière Sud
    26770 Le Pègue
Oppidum Saint-Marcel du Pègue
Oppidum Saint-Marcel du Pègue
Oppidum Saint-Marcel du Pègue
Oppidum Saint-Marcel du Pègue
Oppidum Saint-Marcel du Pègue
Oppidum Saint-Marcel du Pègue
Oppidum Saint-Marcel du Pègue
Oppidum Saint-Marcel du Pègue
Oppidum Saint-Marcel du Pègue
Oppidum Saint-Marcel du Pègue
Oppidum Saint-Marcel du Pègue
Oppidum Saint-Marcel du Pègue
Oppidum Saint-Marcel du Pègue
Oppidum Saint-Marcel du Pègue
Oppidum Saint-Marcel du Pègue
Crédit photo : Véronique PAGNIER - Sous licence Creative Commons

Timeline

Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
500 av. J.-C.
400 av. J.-C.
300 av. J.-C.
200 av. J.-C.
100 av. J.-C.
0
1900
2000
-525
Le prime tracce di trading con Massalia
-500 à -475
Un picco di capi di cereali
-400 à -350
Recupero da parte dei Celti
-350 à -200
Età monetaria
-125
Crescita sotto l'influenza romana
-480/-475
Decidere dopo le vittorie di Phocean
1993
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Oppidum nelle sue trame B 306, 310, 311 e 315: per ordine del 2 dicembre 1993

Dati chiave

Phocéens - Mercanti greci di Massalia Fondatori di occupazione, partner commerciali.
Voconces - Locali Celto-Ligur persone Partner in scambi di grano e vino.
Celtes - Consumatori del vino Phocean Risanamento economico attraverso il commercio.
Jules César - Generale Romano Il suo assedio a Massalia (-49) provoca abbandono.

Origine e storia

Nel comune di Pègue en Drôme Provençale, Saint-Marcel era un emporio (contro commerciale greco) attivo dal VI secolo a.C. fino al -49. Classificato un monumento storico nel 1993, testimonia gli intensi scambi tra Massalia (Marseille) e i popoli locali, in particolare i Voconces, attraverso la ceramica pseudo-ionica e l'anfora del vino. Il suo ruolo economico diminuì dopo la riapertura delle rotte marittime da parte dei Focali (-480-475), e fu bruciato dai saccheggiatori.

Il primo periodo grasso (-525 -400) rivela un commercio di grano contro il vino greco, attestato da ceramica nera e abiti. Un mix culturale emerge con la produzione locale di ceramica pseudo-ionica, prova dell'adozione delle pratiche di Massaliotic. Tuttavia, sta perdendo importanza dopo -450, quando Massalia di nuovo favorisce le rotte marittime, lasciandolo vulnerabile agli attacchi.

Una seconda fase di prosperità arriva grazie a Celtes, amanti del vino, che fanno rivivere il commercio (-400 a -350). L'occupazione ricostruisce i suoi abiti, e gli scavi mostrano una coesistenza di ceramiche greche (figure rosse), pseudo-ioniane e Gaulish. I Celti, scambiando schiavi per anfore, rinvigoriscono l'economia locale.

Il terzo periodo (-350 -200) ha segnato il culmine monetario del sito, con un'abbondanza di monete di Massaliote (Apollon head-boules). Tuttavia, le anfore greche scomparvero a favore della ceramica gallica, suggerendo che i Galli, ora padroneggiano la canna, controllano il trasporto del vino. Un basso di 150 anni separa questo periodo dall'arrivo delle anfore italiane-greche.

La quarta e ultima fase (-125 a -49) vide l'oppidum adattarsi alla dominazione romana in Provincia. La popolazione sta crescendo, e la monetazione si sta evolvendo verso il denaro Gaulish "al pilota". Ma l'assedio di Massalia di Cesare nel -49 sigilla il suo declino: l'occupazione, priva del suo partner commerciale, è definitivamente abbandonata.

Gli scavi archeologici riesumarono le tracce di questi quattro periodi, rivelando un sito chiave per comprendere gli scambi mediterranei e l'intereducazione culturale nella Gallia meridionale. La ceramica, le monete e le strutture di stoccaggio illustrano il suo ruolo cardine tra il mondo greco e quello celtico, prima della sua cancellazione dopo la conquista romana.

Collegamenti esterni