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Canal du Midi: Pont-channel d'Ayguesvives en Haute-Garonne

Patrimoine classé
Patrimoine fluvial
Pont-canal
Canal du midi
Haute-Garonne

Canal du Midi: Pont-channel d'Ayguesvives

    D500
    31450 Ayguesvives

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
1687-1689
Costruzione di acquedotto
1808
Presenza sul catasto napoleonico
XIXe siècle
Grandi restauri
24 avril 1998
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

L'acquedotto con i pozzi di entrata e uscita e il ponte di trasporto a valle del pozzo di uscita (dominio pubblico, non cadastre): iscrizione per ordine del 24 aprile 1998

Dati chiave

Vauban - Ingegnere militare Ispirare il "nuovo scopo".
Dominique Gillade - Costruttore architetto Dirige il lavoro dal 1687 al 1689.
Niquet - Ingegnere di interpretazione I piani di Adapt Vauban.
Cailus - Ingegnere di interpretazione Collaborare nel design tecnico.
Minet - Ingegnere di interpretazione Partecipa al progetto acqua.

Origine e storia

Il Ponte del Canale di Ayguesvives, noto anche come Ponte del Canale di Ticaille, è un'opera emblematica del Canal du Midi, progettata per abbracciare il torrente Amadou ad Ayguesvives (Haute-Garonne). Esso illustra il modello di acquedotto "nuovo design" ispirato a Vauban, adattato dagli ingegneri Niquet, Cailus e Minet. La sua costruzione, effettuata dal 1687 al 1689 da Dominique Gillade, era volta a prevenire la siltazione del canale dalle Alluvions de l'Amadou, tributario della Hers-Mort.

L'acquedotto, quasi intatto nonostante i restauri del XIX secolo, conserva il suo aspetto originario. I principali cambiamenti includono la sostituzione del parapetto canale-lato con una guardia metallica e il lavoro sulle incoronazioni dei pozzi di ingresso e di uscita. Questi sump, ora sepolti sotto alluvionali, rendono impossibile valutare la loro condizione o il numero esatto di volte.

Classificato un monumento storico nel 1998, la struttura comprende nella sua protezione l'acquedotto stesso, i suoi pozzi di ingresso e uscita, così come il ponte di trasporto a valle. Il sito appare sul catasto napoleonico del 1808, confermando la sua antica integrazione nel paesaggio. La sua architettura, tipica del Canal du Midi, lo rende un importante testimone dell'ingegneria civile del XVII secolo in Occitanie.

Fonti storiche evidenziano il suo ruolo funzionale nella gestione idraulica del canale, evidenziando il suo valore di patrimonio. I lavori di ristrutturazione del XIX secolo, anche se notevole, non hanno alterato la sua struttura generale, preservando così il patrimonio tecnico dei suoi progettisti. Oggi, il ponte sul canale rimane un notevole esempio delle innovazioni ispirate a Vauban, applicate qui dagli ingegneri locali sotto la direzione di Gillade.

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