Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Castello di Moncley dans le Doubs

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château de style Classique
Doubs

Castello di Moncley

    Route de Moncley
    25170 Moncley
Château de Moncley
Château de Moncley
Château de Moncley
Château de Moncley
Château de Moncley
Château de Moncley
Château de Moncley
Château de Moncley
Château de Moncley
Château de Moncley
Château de Moncley
Château de Moncley
Château de Moncley
Château de Moncley
Château de Moncley
Château de Moncley
Château de Moncley
Château de Moncley
Château de Moncley
Château de Moncley
Château de Moncley
Château de Moncley
Château de Moncley
Château de Moncley
Château de Moncley
Château de Moncley
Château de Moncley
Château de Moncley
Château de Moncley
Château de Moncley
Château de Moncley
Château de Moncley
Château de Moncley
Château de Moncley
Château de Moncley
Château de Moncley
Château de Moncley
Crédit photo : JGS25 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1778-1790
Costruzione del castello
1785-1787
Sfondi di posa
13 janvier 1944
Prima classifica MH
23 décembre 2005
Classificazione estesa
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il complesso federale composto dal castello di Moncley composto da tutti gli edifici, in totale, tra cui le decorazioni, la base di terra con cortili, il parco, orto, frutteto e viale di accesso, comprese le pareti di recinzione e supporto, il cancello, i sotterranei del pavimento con i resti del vecchio castello ad est (cad. Moncley C 309, 415, 414, 311-316, 372-376)

Dati chiave

Claude Joseph Alexandre Bertrand - Architetto Progettare il castello, discepolo di Ledoux.
François Terrier de Santans - Marchese e sponsor Primo Presidente del Parlamento Besançon.

Origine e storia

Il Castello di Moncley, costruito tra il 1778 e il 1790 dall'architetto Claude Joseph Alexandre Bertrand (studente di Ledoux), è un capolavoro neoclassico commissionato dal marchese François Terrier de Santans, il primo presidente del parlamento di Besançon. Sostituisce un'antica fortezza feudale ed è rimasta nella stessa famiglia fin dalla sua costruzione. Il suo stile, segnato da colonne che evocano un tempio greco e una rotonda centrale, illustra l'antica influenza popolare all'epoca.

Il castello ospita una eccezionale collezione di carta da parati (1785-1787), mobili e dipinti originali, così come una cucina a volta nei comuni. La tenuta, organizzata in U intorno a una corte d'onore, comprende un giardino di frutteto, stalle, e un giro. Il suo parco, viali e resti medievali sono stati protetti dal 2005, completando una prima classificazione nel 1944.

Classificato come monumento storico per la sua architettura e decorazioni interne (vestibulum in italiano, saloni Luigi XVI), il castello è aperto al pubblico da maggio a ottobre. Essa testimonia il fascista aristocratico bisontino prima della rivoluzione, integrando elementi utilitari come una fattoria e dipendenze agricole. I suoi mobili parzialmente classificati rafforzano il suo valore di patrimonio.

La struttura si estende su Moncley ed Émagny, a 15 km da Besançon. Il Marchese Terrier de Santans, anche proprietario dell'Hotel Terrier de Santans a Besançon, ha lasciato un'impressione duratura. Il castello incarna l'alleanza tra l'innovazione architettonica neoclassica e la tradizione seigneuriale franco-composto, preservando al contempo le tracce del suo passato medievale.

Collegamenti esterni