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Castello di Villers-sous-Saint-Leu dans l'Oise

Oise

Castello di Villers-sous-Saint-Leu

    12 Allee Gérard de Nerval
    60340 Villers-sous-Saint-Leu

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1800
Vendita a Jean Jacques Digelman
1906
Acquisizione del sig. Berson
19 septembre 1966
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

MH registrato

Dati chiave

Duc de Mascrany - Ex proprietario Posseduto il castello durante la rivoluzione.
Jean Jacques Digelman - Acquirente nel 1800 Il belga ha comprato il castello.
Monsieur Berson - Proprietario nel 1906 Villersois e i suoi discendenti vivono ancora lì.
Auguste Rodin - Sculptore interessato Tentato di comprare il castello senza successo.

Origine e storia

Il Castello di Villers-sous-Saint-Leu è un'elegante residenza settecentesca nel comune dello stesso nome, nel dipartimento di Oise. Questo monumento illustra l'architettura residenziale aristocratica di questo periodo, segnato da linee sobrie e da un paesaggio spesso associato alle fattorie feudali della regione. La sua storia riflette gli sconvolgimenti della Rivoluzione francese, durante i quali cambiò le mani sotto la costrizione degli eventi politici.

Nel 1800 il castello fu venduto ad un belga, Jean Jacques Digelman, dopo l'appartenenza al duca di Mascrany, costretto a separarlo. Un secolo dopo, nel 1906, fu acquistato da Monsieur Berson, residente di Villers-sous-Saint-Leu i cui discendenti risiedono ancora nel villaggio. Allo stesso tempo, il famoso scultore Auguste Rodin ha mostrato il suo interesse in quello che ha descritto come "una superba fattoria delle dimore", ma la transazione non sarebbe riuscita. Il castello fu infine incluso nell'inventario dei monumenti storici nel 1966, riconoscendone il valore storico.

Il castello incarna le transizioni sociali ed economiche della regione, passando dalle mani dell'aristocrazia ai proprietari borghesi e poi locali. La sua architettura e la sua storia lo rendono un testimone dei cambiamenti nella proprietà fondiaria e dei gusti artistici, tra patrimonio rurale e ambizione residenziale. Oggi, rimane un simbolo del patrimonio di Hauts-de-France, legato sia alla storia locale che a figure nazionali come Rodin.

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