Le tracce di Sauropod Jurassique moyen (170 Ma) (≈ 170)
Stampa vicino al sito, bordo della laguna.
XIIe siècle
Prima menzione del castello
Prima menzione del castello XIIe siècle (≈ 1250)
Possessione di Étienne de Castelbouc, templier vassallo.
1592
Istruzione del castello
Istruzione del castello 1592 (≈ 1592)
Ordinato per evitare il suo uso da parte dei protestanti.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Étienne de Castelbouc - Signore e Vassal
Proprietario del castello nel XII secolo.
Élie de Montbrun - Comandante Templare
Suzerain d'Étienne de Castelbouc.
Raymond de Castelbouc - Figura leggendaria
Signore associato a una leggenda del XIII secolo.
Origine e storia
Castelbouc è un edificio medievale situato nel comune di Sainte-Enimie, a Lozère, nella regione di Occitanie. Costruito su un pitone roccioso che domina le gole di Tarn, apparteneva originariamente alla storica provincia di Gevaudan. Oggi in rovina e quasi inaccessibile, testimonia un passato legato ai conflitti religiosi e alle strategie difensive locali.
I primi documenti del castello risalgono al XII secolo, quando era di proprietà di Stephen de Castelbouc, vassal d'Élie de Montbrun, comandante templare di Larzac. Questo collegamento con i Templari suggerisce un'importanza strategica o religiosa del sito in quel momento. Nel XVI secolo, durante le guerre di religione, gli stati particolari di Gevaudan ordinarono la distruzione di molti castelli, tra cui Castelbouc nel 1592, per impedire loro di servire come rifugio per i protestanti.
Una leggenda locale, risalente al XIII secolo, racconta che Raymond de Castelbouc, l'unico uomo rimasto nel villaggio durante le crociate, avrebbe dovuto "soddisfare" tutte le donne del villaggio, morendo di esaurimento. Il suo fantasma, sotto forma di capra, si ostò dalle rovine, dando il suo nome al posto. Questa storia riflette credenze popolari e l'immaginazione medievale intorno lubricità e punizione soprannaturale.
Recenti scoperte archeologiche hanno rivelato sauropodi (dinosaide erbivori) vicino al ponte che porta al villaggio, attestando che il sito era un confine della laguna al centro Jurassic (circa 170 milioni di anni). Anche se non direttamente legata al castello, queste tracce evidenziano l'età geologica e la ricchezza paleontologica della regione.
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