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Castrum Saint John dans le Var

Var

Castrum Saint John


    83170 Rougiers

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1000
1100
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1040 et 1044
Primo testo
Fin XIIe - début XVe siècle
Periodo di occupazione
1860
Costruzione della cappella
1961-1969
Scavi archeologici
1967
Classificazione monumento storico
1980
Pubblicazione dei risultati
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Gabrielle Démians d'Archimbaud - Archeologo Diretto gli scavi (1961-1969) e pubblicato la tesi di riferimento.
Famille de Vence - Proprietario medievale Possedeva il castrum nel 1040 e nel 1044.
Napoléon III - Imperatore onorato Cappella costruita nel 1860 per il suo passaggio.
Jean Chapelot et Robert Fossier - Gli storici di Medievis Ha qualificato il sito come "modello ideale" nel 1980.

Origine e storia

Il Castrum Saint-Jean, situato nel comune di Rougiers nel Var, è un sito archeologico medievale situato a circa 600 metri sul livello del mare, su un piano roccioso. Si affaccia sul bacino di Saint-Maximin e permette di controllare gran parte della catena della Sainte-Baume, con una vista che si estende fino alla montagna Sainte-Victoire. Questo castello di montagna, accompagnato dal suo habitat, fu occupato tra la fine del XII secolo e l'inizio del XV secolo, prima che la popolazione si trasferì gradualmente nella frazione "Le Pays Haut", poi all'attuale villaggio dei "Quattro Cantoni".

I primi dischi del castrum risalgono al 1040 e al 1044, dove è citato come proprietà della famiglia Vence sotto il nome di Rothgerium. Il sito fu oggetto di estesi scavi archeologici tra il 1961 e il 1969, guidati da Gabrielle Demians d'Archimbaud. Questa ricerca, pubblicata nel 1980, ha rivelato mobili eccezionali (93.919 tesses, 2.600 oggetti vari, 114 monete) e ha segnato l'archeologia medievale della Francia offrendo un modello metodologico pionieristico per lo studio degli habitat rurali. I resti del castrum sono stati classificati come monumenti storici dal 1967.

Il sito è costituito dalle rovine del castello feudale, un villaggio che si estende su oltre 4.500 m2 parzialmente travestito da un recinto, e una cappella costruita nel 1860, San Giovanni di Solferino, eretta in onore di Napoleone III. L'organizzazione spaziale del borgo medievale riflette una gerarchia difensiva ed economica: l'area centrale ospitava attività economiche, mentre la parte settentrionale, protetta da edifici difensivi, percorsi di accesso controllati. Gli scavi hanno anche rivelato danni causati da una strada moderna nella zona meridionale meno densa.

L'importanza storicografica del Castrum Saint-Jean sta nel suo ruolo di primo scavo globale di un habitat rurale del medioevo inferiore in Francia. Gli innovativi protocolli metodologici di Gabrielle Démians d'Archimbaud, soprattutto per la datazione dei mobili in assenza di punti di riferimento regionali, hanno avuto una duratura influenza sulle pratiche archeologiche. Il sito è considerato un "modello ideale" da parte di storici come Jean Chapelot e Robert Fossier, grazie al suo ricco documentario, alla qualità delle osservazioni e al suo unico contesto mediterraneo.

La cappella San Giovanni di Solferino, un'aggiunta dopo il Medioevo, testimonia un evento più recente: la sua costruzione nel 1860 da parte degli abitanti per commemorare il passaggio di Napoleone III. Una tabella di orientamento offre ora un panorama eccezionale della regione. Gli scavi, effettuati dai lavoratori delle miniere di bauxite reclutati per la loro resistenza fisica, rivelarono anche le difficili condizioni di vita degli archeologi del tempo, fornendo dati inediti sulla cultura materiale medievale in Provenza.

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