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Chapelle Saint-Charles-Borromée de la Pauline à La Garde dans le Var

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Chapelle gothique
Var

Chapelle Saint-Charles-Borromée de la Pauline

    247-435 Avenue Antoine Becquerel
    83130 La Garde
Chapelle Saint-Charles-Borromée de la Pauline
Chapelle Saint-Charles-Borromée de la Pauline
Chapelle Saint-Charles-Borromée de la Pauline
Crédit photo : Cyphylo - Sous licence Creative Commons

Timeline

Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1850-1852
Costruzione della cappella
1852
Consacrazione della cappella
2 décembre 1988
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chapel (Box AM 5): entrata per ordine del 2 dicembre 1988

Dati chiave

Madame Farnoux - Sponsor Fai costruire la cappella per suo marito.
Fontaine - L'architetto di Lione Autore dei piani della cappella.
Pradier - Sculptore Realizzare l'edificio.
Maréchal - Vetreria master Creare il vetro colorato della cappella.

Origine e storia

La cappella Saint-Charles-Borromée de la Pauline, situata a La Garde nel Var, è una cappella funebre costruita a metà del XIX secolo. Fu eretto su iniziativa di Madame Farnoux in memoria del marito, secondo i piani dell'architetto di Lione Fontaine. Le opere, iniziate nel 1850, furono completate nel 1852, e l'edificio fu consacrato dal vescovo di Fréjus. Questo monumento, di stile neogotico, si distingue per il suo arredamento interno, tra cui un pieto scolpito da Pradier e vetrate vetrate realizzate dal maestro vetraio Marshal.

La cappella, originariamente destinata ad uso privato, divenne poi chiesa parrocchiale. È stato registrato nei Monumenti Storici per ordine del 2 dicembre 1988, proteggendo così l'architettura e gli elementi artistici. Oggi, di proprietà del comune di La Garde, testimonia l'arte religiosa del XIX secolo e l'influenza degli sponsor privati nel patrimonio locale.

L'edificio fa parte di un contesto storico in cui le cappelle funerarie riflettevano sia la pietà delle famiglie borghesi che il desiderio di perpetuare la loro memoria. La scelta dello stile neogotico, in voga a quel tempo, illustra il rinnovato interesse nelle forme medievali, percepito come un ritorno ai valori spirituali e artistici del passato. La presenza di noti artisti come Pradier e Marshal sottolinea l'ambizione estetica e simbolica di questo progetto.

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