Costruzione in stile italiano XVIIIe siècle (≈ 1850)
Residenza aristocratica o borghese trasformata.
1988
Apertura del Museo Sahut
Apertura del Museo Sahut 1988 (≈ 1988)
Installazione del museo Marcel-Sahut nel castello.
9 mars 2010
Registrazione di monumenti storici
Registrazione di monumenti storici 9 mars 2010 (≈ 2010)
Protezione di facciate, tetti, giardini e elementi interni.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Il castello comprende le sue facciate e i suoi tetti e comprende un timpano gotico intagliato, la sua scala, la sua aranciata in totale, la sua recinzione con il suo cancello, il suo giardino con le sue terrazze, bacini e statue mitologiche (cad. AR 630, 692): iscrizione con decreto del 9 marzo 2010
Dati chiave
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Origine e storia
Castello di Bosredon, situato a Volvic in Puy-de-Dôme, è un tipico esempio di residenze Auvergne del XVIII secolo, influenzate dallo stile italiano. Le sue caratteristiche architettoniche includono grandi finestre, collegamenti in pietra grigia e bande a contrasto con rivestimenti bianchi, così come una balaustra tetto, scale esterne e una terrazza. Questo tipo di costruzione riflette il gusto dell'aristocrazia o dell'affluente borghesia del periodo sia per le residenze eleganti che funzionali, spesso incorporando giardini in stile francese.
Il castello conserva un notevole elemento medievale: un timpano gotico intagliato, risalente al XIV o XV secolo, ornato da uno scudo blindato. Questa vestigia testimonia una vecchia, probabilmente feudale, origine prima delle principali trasformazioni del Settecento. La tenuta, registrata come monumento storico nel 2010, protegge non solo l'edificio ma anche la sua arancio, giardini con terrazze, stagni e statue mitologiche, così come la sua recinzione e cancello.
Dal 1988, il castello ospita il Museo Sahut, noto anche come Museo Marcel-Sahut, che arricchisce il suo ruolo culturale nel comune. La proprietà, oggi comunale, illustra l'evoluzione architettonica e sociale della regione, mescolando il patrimonio medievale e le influenze classiche. La sua iscrizione ufficiale nel 2010 evidenzia il suo valore di patrimonio, sia per la sua architettura che per il suo giardino, rappresentante dei codici estetici del XVIII secolo ad Auvergne.
La posizione del castello, nel cuore di Volvic, città rinomata per la sua pietra vulcanica, aggiunge una dimensione materiale alla sua storia. I materiali locali, come la pietra grigia, sono stati probabilmente utilizzati per la sua costruzione, rafforzando il suo ancoraggio nel paesaggio auvergnat. Il sito, aperto al pubblico, permette di scoprire sia la storia architettonica della regione che le collezioni del Museo Sahut, dedicate all'arte e alla storia locale.
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