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Castello di Chatelars en Charente-Maritime

Charente-Maritime

Castello di Chatelars

    44 Route de Châtelars
    17120 Meursac

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
vers 1360
Origine
1411
Primo documento scritto
1591
Fine del Gua
1683
Morte di Marie-Diane Joubert
1929
Restauro di Bridet
1948
Restauro postbellico
2001
Classificazione storica
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

MH registrato

Dati chiave

Perrinet de Chailly - Signore di Châtelard Prima proprietaria conosciuta intorno al 1360.
Hélie du Gua - Signore di Châtelard Proprietario nel 1411, fondatore della dinastia.
Pierre du Gua (1558-1628) - Figura significativa Membro della filiale junior.
Marie-Diane Joubert (1625-1683) - Governo Heir, vicino a Luigi XIV.
Michel Bridet (1892-1955) - Architetto Dirige il restauro del 1929.
Émile Rouyer-Guillet (1896-1957) - Proprietario e Sindaco Sponsor di opere nel 1929.

Origine e storia

Lo Château de Chatelars, situato a Meursac a Charente-Maritime, trova le sue prime menzioni in un documento del 1411, ma la sua storia risale al 1360. A quel tempo, Perrinet de Chailly, signore di Châtelard, passò la proprietà ai suoi eredi, Raymond e Isabeau de Lyleau, e poi a Hélie du Gua nel 1411. La famiglia Gua tenne il castello per quasi due secoli, dividendosi in due rami: il maggiore di Châtelard, e il più giovane di Royan, dove nacque Pierre du Gua (1558-1628), una figura notevole. L'ultimo erede maschio, Antoine du Gua, morì intorno al 1591, lasciando la proprietà alla sorella Marie, moglie di Joseph de Montgaillard, signore di La Mothe.

Dal XVII secolo, il castello passò nelle mani della famiglia Voyer de Paulmy, in particolare dopo il matrimonio di Marie-Diane Joubert (1625-1683), la governante dei figli naturali di Luigi XIV, con René de Voyer. La tenuta poi diventa una proprietà secondaria, scarsamente mantenuto. Dopo la morte di Marie-Diane, il castello riecheggia la sorella Angélique, sposata con Michel-Antoine Tambonneau, ambasciatore e presidente della Camera dei conti. Seguirono diverse successioni complesse, finché il castello fu venduto nel 1753 a Louis Daulnis, un signore locale.

Nel XIX secolo, il castello cambiò le mani più volte: acquisito nel 1810 da Abbé Jean-Baptiste Bigot, fu venduto nel 1885 a Marguerite-Thérèse Montaury, che intraprese un primo restauro. Altre due grandi campagne seguirono, nel 1929 sotto la direzione dell'architetto Michel Bridet per Émile Rouyer-Guillet, sindaco di Nieul-lès-Saintes e erede di una dinastia di commercianti in brandies, poi nel 1948 per riparare i danni della seconda guerra mondiale. Il castello è stato infine classificato come monumento storico nel 2001.

L'architettura del castello riflette questi secoli di trasformazione, dalle origini medievali ai moderni restauri. L'opera del XX secolo, guidata da architetti come Michel Bridet e André Morisseau, contribuì a preservare questo patrimonio, cancellando le tracce delle occupazioni militari durante la guerra. Oggi, il castello di Chatelars testimonia la turbolenta storia delle famiglie nobili di Saintonge e del loro patrimonio architettonico.

Le fonti storiche, in particolare le opere di Frédéric Chasseboeuf e Robert Colle, sottolineano l'importanza di questo monumento nel paesaggio dei castelli di Charente-Maritime. La sua registrazione nel 2001 dedica il suo valore di patrimonio, ricordando le sfide della sua conservazione nel corso dei secoli.

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