Costruzione del castello 1880-1884 (≈ 1882)
A cura di Wornum e Solomon per Mellor.
1948
Vendita a CAF
Vendita a CAF 1948 (≈ 1948)
Diventa proprietà pubblica.
1985
Trasformazione in un centro di accoglienza
Trasformazione in un centro di accoglienza 1985 (≈ 1985)
Gestito da VTF da allora.
31 décembre 1993
Registrazione in MH
Registrazione in MH 31 décembre 1993 (≈ 1993)
Protezione degli elementi incorporati.
2 décembre 1999
Classificazione parziale
Classificazione parziale 2 décembre 1999 (≈ 1999)
Facciate e interni eccezionali.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Tutti gli elementi costruiti della tenuta originale, compreso il padiglione svizzero e il parco immobiliare, con l'eccezione delle parti classificate (caso AS 18, 21 a 25, 28, 30, 31): iscrizione per ordine del 31 dicembre 1993, come modificato da ordine del 20 giugno 1994 - Facciate e tetti della villa portante (caso CA 39), lo chalet svizzero (caso CA 43), la casa di guardia all'ingresso sud (caso BZ 26)
Dati chiave
John Pennington Mellor - Sponsor e proprietario
Armatore britannico, appassionato di caccia.
Ralph Selden Wornum - Architetto
Co-concettore del castello.
Edward Salomon - Architetto
Co-autore del vecchio stile inglese.
Origine e storia
Il castello di Françon, noto anche come domini di Françon, fu costruito tra il 1880 e il 1884 nell'ultimo quarto del XIX secolo a Biarritz, nei Pirenei-Atlantica. Commissionato dall'armatore britannico John Pennington Mellor, arricchito dal commercio di cotone tra Brasile e Liverpool, simboleggia l'entusiasmo britannico per la costa basca in quel momento. Gli architetti Ralph Selden Wornum e Edward Salomon disegnarono una casa in stile inglese antico, combinando influenze anglo-normanno e raffinate decorazioni interne, con materiali provenienti da Inghilterra, Francia e Germania (comprese le vetrate). Il sito è stato scelto per la sua vista panoramica sull'Oceano Atlantico e la sua aria marina considerata terapeutica.
Il castello si distingue per il suo interno eclettico: una sala decorata con simboli inglesi e francesi, un camino decorato con terracotta medievale che celebra la passione di Mellor per la caccia, e una lussuosa sala Paons con allegorie di famiglia. All'esterno, un parco di 50 ettari (ridotto oggi a 4) ospitato specie esotiche come le sequoie, palme o ginkgos, così come una piscina interna con sistema di pompaggio, una rarità per il tempo. Uno chalet in legno svizzero, segnalato da una mostra universale, completa il tutto, testimoniando il piacere desiderato dal proprietario.
Dopo la morte di Mellor nel 1908, la proprietà è stata venduta nel 1948 al Fondo Nazionale di Consentinze Familiari, che lo ha trasformato in un centro di accoglienza nel 1985. Oggi gestito da VTF in affitto, ha mantenuto elementi classificati o elencati come monumenti storici dal 1993 e 1999, comprese le facciate, lo chalet svizzero, e camere interne come la biblioteca giapponese o salone. Il parco, anche se ridotto, conserva ancora alcune specie vegetali originali.
Il castello illustra anche la storia sociale locale: Mellor avrebbe importato volpi inglesi lì per cacciare nel suo parco, aneddotico ma rivelando il suo modo di vita aristocratico. Le decorazioni interne, come vetro colorato o legno, riflettono la miscela di culture britanniche e francesi, mentre la trasformazione in un centro di accoglienza nel XX secolo segna il suo adattamento alle esigenze pubbliche. Le protezioni del patrimonio evidenziano il suo valore architettonico e storico, tra patrimonio vittoriano e integrazione basca.
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