Origine e storia
Lo Château de Hautefort, situato nel Perigord Nero nella Dordogna, trova le sue origini nel IX secolo con una fortezza dei Visconti di Limoges. Nel XII secolo, il troubadour Bertran de Born, una figura controversa nelle guerre tra il Cuore di Leone e Enrico II d'Inghilterra, divenne il suo signore. Dopo la distruzione dei conflitti, il castello fu ricostruito da Bertran de Born, poi passò nelle mani della famiglia Gontaut-Hautefort nel 1398, che lo tenne fino al 1887. Questi signori, vicini alla Corte, trasformarono radicalmente l'edificio tra il XVI e il XVII secolo, sotto la direzione degli architetti Nicolas Rambourg e Jacques Maigret, dandogli l'aspetto attuale ispirato ai castelli della Loira.
Nel XVII secolo, il marchese Jacques-François de Hautefort, vicino a Luigi XIII, modernizzò il castello e costruì un ospizio per i poveri, testimoniando l'attaccamento della famiglia alla popolazione locale. Durante la Rivoluzione, gli abitanti di Hautefort difesero il castello contro le truppe convenzionali che erano venute a distruggerlo, illustrando la sua importanza simbolica. Nel XIX secolo, dopo le vendite successive e una parziale perdita, il castello cadde in rovina. Venne acquistato nel 1929 da Barone e Baronessa Bastard, che intraprese un ambizioso restauro, interrotto da un incendio nel 1968. La Baronessa, sostenuta da un abbonamento nazionale, ricostruì il castello in forma identica e la la lasciò nel 1984 a una fondazione.
I giardini in stile francese, ricostruiti dai Bastardi, e il parco in stile inglese di 30 ettari completano questa zona classificata come monumento storico. Il castello, aperto al pubblico dal 1958, attira ogni anno 60.000 visitatori. La sua architettura, che unisce il patrimonio medievale e il classicismo del Grande Secolo, lo rende un esempio unico nella Dordogna. Le facciate, i tetti, i fossati e gli interni notevoli (scala d'onore, salotti, cappella) sono stati protetti dal 1958. Il sito, segnato da eventi tragici come il fuoco del 1968 o il hailstorm del 2013, rimane un simbolo di resilienza e patrimonio vivente.
La famiglia di Gontaut-Hautefort, proprietario da quasi 500 anni, ha segnato profondamente la storia del castello. Figure simboliche come Bertran de Born, troubadour e signore della guerra, o Jacques-François de Hautefort, costruttore e benefattore, incarnano la sua eredità. Nel XX secolo, la baronessa di Bastard, vendendo le sue opere d'arte per finanziare le opere, salvava il monumento dalla rovina. Oggi, la Fondation du château de Hautefort, riconosciuta per la sua utilità pubblica, continua questa missione di conservazione, accogliendo riprese cinematografiche ed eventi culturali.
Il castello ha anche servito come scenario per molti film e serie, da Le Capitan (1960) a La Mort de Louis XIV (2016), rafforzandone l'influenza culturale. I giardini, classificati nel 1967, offrono una splendida vista sulla valle e si integrano armoniosamente con l'architettura. Nonostante i capricci della storia, lo Château de Hautefort rimane un'eccezionale testimonianza del patrimonio perigord, che unisce grandeur aristocratico e attaccamento popolare.
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