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Castello di Mellet à Beauregard-de-Terrasson en Dordogne

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château

Castello di Mellet

    La Transeuropéenne
    24120 Beauregard-de-Terrasson
Proprietà privata
Crédit photo : Père Igor - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1467
Primo ingresso scritto
2e moitié XVIIe siècle
Costruzione dell'attuale castello
1811
Acquisto da parte del Combret de Marcillac
juillet 1944
Operazione di resistenza
2 février 1990
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Facciate e tetti del castello e dei comuni (causa A 117, 913): iscrizione per decreto del 2 febbraio 1990

Dati chiave

Arnaud Combret de Marcillac - Proprietario nel 1811 Compratore del castello.
Louis Léger Combret de Marcillac - Sindaco di Beauregard-de-Terrasson Residente del castello.
Roger Ranoux (alias Hercule) - Leader resistente Guida l'operazione del 1944.

Origine e storia

Il castello di Mellet, situato nel Perigord Nero a Beauregard-de-Terrasson (Dordogna), è menzionato per la prima volta nel 1467 sotto il nome di Repayrium de Meleto. L'attuale edificio, costruito nella seconda metà del XVII secolo, sostituisce una struttura medievale del XIII secolo con fondazioni. Si distingue per la sua architettura sobria: un corpo di case rettangolari fiancheggiate da due padiglioni, ricoperte da un tetto ardesia. Nelle vicinanze, la croce del Mellet, forse una croce o una rogazione osanaria, richiama la sua ancora religiosa e seigneuriale.

Il seigneury di Mellet, vassallo del vescovo di Angoulême, apparteneva a diverse famiglie nobili: il Mellet, Albret, Losse, Campagniac, Combret de Marcillac e Boishamon. Nel 1811 Arnaud Combret de Marcillac acquisì la proprietà, dove il suo discendente, Louis Léger Combret de Marcillac, risiedette come sindaco di Beauregard-de-Terrasson. Il castello ha svolto anche un ruolo durante la seconda guerra mondiale: nel luglio 1944, ha ospitato un'operazione della Resistenza guidata da Roger Ranoux (alias Hercules), finalizzata al recupero del cibo.

L'interno conserva elementi notevoli, come una scala in pietra decorata con stucchi e un soggiorno con legno originale. Le facciate e i tetti, così come quelli dei comuni, sono stati protetti dal 2 febbraio 1990 da un'iscrizione nei monumenti storici. Il castello illustra così l'evoluzione di un seigneury perigordina, tra patrimonio medievale, trasformazioni classiche e memoria resistente.

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